Non esiste frase più azzeccata di quella pronunciata da una giovane Manuela Arcuri nel film “Viaggi di nozze”, del regista romano Carlo Verdone, per iniziare questo articolo su un argomento che può destare (forse) tanta ilarità quanto scetticismo: la depilazione.
Che sia maschile o femminile, ormai è diventato di uso comune quasi a tutti, col passare degli anni e il succedersi di nuove generazioni, depilarsi solo parzialmente se non totalmente. Se infatti nello scorso secolo la vista dei peli non destava fastidio (basti pensare ad attrici come Sophia Loren che mostravano con fierezza le loro ascelle non depilate), si può dire che soprattutto nelle ultime decine d’anni si sia sviluppata una vera e propria ossessione nei confronti dei peli.
Si è ormai sviluppato, se non totalmente radicalizzato, il pensiero che la presenza di peli corrisponda a trascuratezza e mancanza di cura, oltre che sinonimo di bruttezza, soprattutto quando si parla di ragazze e donne.
Eppure c’è un piccolo particolare di cui si scorda sempre: è del tutto normale – sì, anche per le donne – avere dei peli. Essi infatti, oltre ad esserci sempre stati, svolgono diverse funzioni importanti per il nostro corpo, che sia di protezione per zone delicate come le ascelle o il pube o per mantenere una certa stabilità di temperatura della cute.
Nonostante ciò, è innegabile dire che si sia sviluppata una vera e propria “fobia” e quasi un senso di disgusto per i propri peli, in special modo per ragazze e donne; questo perché il corpo femminile ha sempre subito una forte idealizzazione negli anni (e anche nei secoli), che lo ha portato a dover sostenere e rispettare dei determinati canoni di bellezza. A quanto pare, secondo la società, la presenza di peli, in special modo se scuri ed evidenti, non rientra nel concetto di bello, per quanto normali e naturali siano.
Una donna non deve certamente sentirsi in colpa o fuori luogo se non si depila, ma questo senso di oppressione e ansia nei confronti del proprio aspetto fisico, della propria apparenza è estremamente forte.
Tuttavia, in special modo negli ultimi anni, è nata la “moda” (anche se è sbagliato definirla così) di non depilarsi più o, perlomeno, non in maniera ossessiva: essendo i peli un fattore del tutto normale, non ci si deve vergognare assolutamente della loro presenza. C’è chi addirittura si tinge i peli delle ascelle (ed è liberissimo di farlo).
Basti pensare alle numerose star che sul red carpet, in occasioni ufficiali o semplicemente nella vita di tutti i giorni hanno deciso di mettere in mostra i propri peli, in quanto non hanno nulla di cui vergognarsi.
Nata come dimostrazione dell’accettazione di sé e di un sano amor proprio, la non-depilazione è stata al centro di polemiche oltre che di ilarità della maggior parte dell’opinione pubblica: il post dell’Adidas con una modella non depilata ha destato un tale disgusto che ci si chiede davvero se sia un crimine avere i peli o meno.
Questo non è un gesto di ribellione o delle “solite femministe invasate”, ma è un vero e proprio grido alla libertà che ognuno di noi può esercitare sul proprio corpo, in quanto è suo – solo ed esclusivamente suo, non di qualcun altro. Tuttavia, per evitare dei fraintendimenti, c’è anche da specificare che così come non vi è nulla di sbagliato nel non depilarsi, nello stesso modo una donna deve sentirsi libera di depilarsi come e quanto vuole, e non per gli altri, ma per sé stessa.
(https://pixabay.com/it/photos/donna-adulto-radere-ceretta-pulito-3345157/)
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