Passa ai contenuti principali

IL RIENTRO A SCUOLA


A febbraio 2020, le scuole sono state chiuse a causa dell’emergenza Covid-19.

Da allora ad oggi si sono alternati periodi di normale apertura e didattica a distanza.

Oggi, stiamo frequentando la scuola a classi alterne e riceviamo settimanalmente le indicazioni sulle presenze.

Il ritorno a scuola è stato positivo, rivedere i miei amici e i professori di persona è molto piacevole, anche se ci sono molte regole da rispettare per evitare che si rialzino i contagi.

La distanza di un metro, tenere 5 ore la mascherina, igienizzarsi spesso le mani, tenere le finestre sempre aperte…

Per noi è difficile rispettarle, perché a volte facciamo le cose senza pensarci, non si sta bene avendo persone care intorno senza potersi avvicinare.

La scuola è molto attenta, fornisce a tutti gli studenti mascherine e autocertificazioni per tutti i giorni.

Dal mio punto di vista è un sistema valido poiché c’è organizzazione, attenzione e controllo.

La sensazione più brutta di questa situazione è l’ansia di essere contagiati o peggio, contagiare parenti e amici.

Soprattutto ora percepisco di più questo rischio, perché hanno messo molte classi in quarantena a causa di alunni positivi.

Personalmente, ho trovato dei lati positivi anche nella didattica integrata: essendo a distanza, siamo costretti a imparare ad essere più autonomi nello studio e per chi ne ha bisogno, può guardarsi le registrazioni delle lezioni già svolte.

A livello di guadagno individuale, si risparmiano viaggi e si ha più tempo libero.

Tuttavia, passare molte ore seduti davanti a uno schermo può causare bruciore agli occhi, dolori fisici e vari malesseri.


Probabilmente, aumentando il numero di persone vaccinate, la percentuale di contagi si dovrebbe ridursi e che così da poterci avviare verso la semplice ma preziosa quotidianità e abbandonare questa distanza che ci impedisce di riabbracciare le persone care.


B.M.

3 B Scu


Commenti

Post popolari in questo blog

“Dica pur chi mal dir vuole. Noi faremo e voi direte”. Canzone delle Cicale

Immagine tratta dal sito: https://pixabay.com/it/vectors/cricket-insetto-cavalletta-pest-47470/ Le fanciulle:  Donne, siam, come vedete,  giovanette vaghe e liete.  Noi ci andiam dando diletto,  come s’usa il carnasciale:  l’altrui bene hanno in dispetto  gl’invidiosi e le cicale;  poi si sfogon col dir male  le cicale che vedete.  Noi siam pure sventurate!  le cicale in preda ci hanno,  che non canton sol la state,  anzi duron tutto l’anno;  a color che peggio fanno,  sempre dir peggio udirete.   Le cicale:  Quel ch’è la Natura nostra,  donne belle, facciam noi;  ma spesso è la colpa vostra,  quando lo ridite voi;  vuolsi far le cose, e poi ...  saperle tener secrete.  Chi fa presto, può fuggire  il pericol del parlare.  Che vi giova un far morire,  sol per farlo assai stentare?  Se v’offende il cicalare,  fate, mentre che potete.  ...

BISOGNA COLTIVARE IL NOSTRO GIARDINO” Candido, Voltaire

Immagine tratta dal sito: https://pixabay.com/it/photos/zen-giardino-meditazione-monaco-2040340/ Questa citazione un po' enigmatica, è tratta dal libro molto celebre di Voltaire e riguarda un tema che ancora oggi suscita in noi tante domande: le stesse alle quali Candido, il protagonista, si era trovato a rispondere... nel romanzo vengono contrapposte le idee di due personaggi che simboleggiano  l' eterno scontro tra bene e male: Pangloss, il primo personaggio, aveva un'idea completamente ottimistica del mondo e delle persone, la quale è raccontata in chiave satirica dallo scrittore, in quanto al personaggio che professa questa dottrina e a tutti gli altri, capitano atroci disavventure e catastrofi naturali. L'asserto è così astratto e utopico, da non poter combaciare con il mondo reale e il male che vi è insediato. Questo concetto è ripreso dal manicheo (pessimista) Martin che, contrariamente a Pangloss, pensa che il mondo sia dominato interamente dal male, sia fisico...

Zoochosis: un'analisi del nuovo fenomeno

Il fenomeno chiamato “Zoochosis” può essere ritenuto come una delle cause del crescente disagio psicologico degli adolescenti? Ultimamente circola l’ipotesi che gli esseri umani stiano vivendo l’espansione di un’epidemia sociale chiamata zoochosis , la stessa che vivono anche gli animali quando si trovano a vivere in cattività. L’intera specie umana sta, molto probabilmente, cercando di convivere con questa situazione e ne sta soffrendo. Quando andiamo negli zoo ci potrebbe capitare di notare il malcontento di vari animali: tristi per essere rinchiusi in gabbie, provati, arrabbiati per essere stati privati della loro libertà. Non sono abituati a vivere in ambienti “artificiali”, magari circondati da teche di vetro, e noi esseri umani li obblighiamo a farlo per il nostro divertimento. Allo stesso modo, noi stessi esseri umani, essendo animali, tendiamo a vivere sempre più lontani dalla natura, e questo ci fa sentire gradualmente più spaesati perché questa connessione tende a mancarci. M...