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Visualizzazione dei post con l'etichetta TAT

MIGRANT MOTHER

Migrant Mother di Dorothea Lange è una delle foto simbolo della Grande Depressione che, dopo il crollo di Wall Street nel 1929, attanagliò gli Stati Uniti e il mondo intero. Durante questo periodo di  grave crisi economica e finanziaria, le fotografie furono particolarmente impattanti. La storia dietro questa fotografia: L'immagine ritrae Florence Owens Thompson, 32 anni e madre di sette figli, affamata e disperata li nutriva con verdure congelate raccolte dai campi. Florence Thompson, è nata nel 1903 nel territorio indiano della nazione Cherokee. Durante lo scatto delle fotografie i figli di Florence si sentirono a disagio tanto da nascondersi dalla fotocamera, perfino la donna non particolarmente a suo agio mostra uno sguardo duro, e addolorato. Per tutta la vita Florence aveva odiato quelle fotografie che le ricordavano un momento di grande difficoltà, da cui però era uscita con le sue sole forze. Cosa suscitò questa foto nella popolazione? La fotografia ha scosso le coscienze i...

Il bacio tra il marinaio e l'infermiera

Questa immagine iconica fu scattata il 14 agosto del 1945 da quando la notizia della fine della seconda guerra mondiale giunse anche a New York. Il fotografo è  Alfred Eisenstaed  e la scena ritrae u n marinaio in uniforme che bacia un’infermiera in Times Square, il gesto risulta spontaneo e pieno di felicità e gioia. La cosa più importante è che simboleggia la libertà. La foto scattata delinea perfettamente il momento esatto in cui tutta la nazione festeggiava la fine del terribile conflitto. Il bacio così spontaneo e liberatorio, rappresenta simbolicamente la fine di anni duri, colmi di paura e sofferenze ma soprattutto, rappresenta l’inizio di un periodo nuovo pieno di speranza e spensieratezza. Quel giorno ci fu un clima di euforia generale, tutte le persone si riversarono nelle strade; il festeggiamento per la vittoria degli stati uniti contro il Giappone é tutt’ora celebrato dagli Americani come “ Victory over Japan day”. L’immagine scattata del bacio tra il marinaio e l...

La foto che ha fatto la storia: La verità dietro l’immagine di Marilyn Monroe

La foto che vediamo fu scattata il 15 settembre 1954 e raffigura una scena del film Quando la moglie è in vacanza ( The Seven Year Itch ). In essa possiamo vedere l'abito bianco indossato da Marilyn Monroe, un'icona della moda, che ha segnato un'epoca nel cinema. Questo abito fu realizzato dal costumista statunitense William Travilla e divenne celebre proprio grazie alla scena in cui Marilyn è sopra una grata della metropolitana di New York. Il film, diretto da Billy Wilder nel 1955, è una commedia che ha lasciato il segno nella storia del cinema.Una delle scene più famose del film è quella in cui la gonna di Marilyn si alza per effetto del vento sopra una grata del metropolitano di New York. Tuttavia, questa scena dovette essere rifatta più volte durante le riprese, poiché i paparazzi, in un eccesso di curiosità, cercavano di attirare l'attenzione su di lei. Alcuni di loro addirittura incitavano l'attrice a sollevare ancora di più la gonna per scattare la foto p...

Oltre gli stereotipi: Oliviero Toscani

Oliviero Toscani, nato a Milano nel 1942, è stato uno dei fotografi più influenti e controversi del panorama internazionale. La sua carriera, che ha spaziato oltre mezzo secolo, ha ridefinito i confini della fotografia pubblicitaria, trasformandola in un potente strumento di comunicazione sociale. L’esordio fotografico                                                      L'amore per la fotografia nasce in famiglia: suo padre, Fedele Toscani, fu il primo fotoreporter del Corriere della Sera e un pioniere del fotogiornalismo italiano. Il giovane Oliviero cresce circondato dal mondo fotografico della Milano del dopoguerra che influenzerà profondamente la sua visione artistica. A soli sei anni riceve la sua prima macchina fotografica, una Ferrania Rondine, e inizia a scattare le prime foto. Durante l'adolescenza, frequenta spesso lo studio del padre, dove ap...

Kiss of Life: il bacio di salvataggio

“The kiss of life” di Rocco Morabito, vincitore del Premio Pulitzer 1968, non rappresenta il ritratto di un bacio omosessuale precursore dei tempi, bensì l’istantanea del salvataggio dell’elettrecista apprendista Randall J. Champion, colpito da una scarica elettrica di ben 4160 V mentre svolgeva la manutenzione di cavi ad alta tensione, soccorso dal collega J.D. Thompson che lavorava poco sotto di lui (per fare un paragone le scariche che vengono utilizzate per la sedia elettrica sono da 2000V). Infatti, il coraggioso soccorritore nella foto sta eseguendo una respirazione bocca a bocca per rianimare l’infortunato.  Così, trovandosi sul posto, Morabito decise di scattare una foto dell’accaduto e subito dopo chiamare i soccorsi. Nel frattempo Thompson aveva già slegato il collega dall'imbrago di sicurezza per portarlo a terra. All’arrivo dei soccorsi Champion era già cosciente. Questa foto non rappresenta solo un gesto di empatia e lucidità mentale in una situazione critica, ma sopr...

TAT: Il Bambino di Nagasaki

Questa foto fu scattata nel 1945 in Giappone, nel luogo di cremazione delle vittime di Nagasaki. Fu scattata dal fotografo e giornalista americano Joe O'Donnell, che lavorava per la United States Information Agency (USIA). O'Donnell si trovava in Giappone per documentare gli effetti devastanti delle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki. In questa foto notiamo un bambino scalzo con suo fratello morto, legato con delle fasce sulla sua schiena. Il protagonista della foto si morde le labbra per non piangere, i suoi occhi sono socchiusi dal dolore. Si scopre poi, grazie al fotografo, che il giovane ragazzo assistette alla cremazione di suo fratello e come se nulla fosse, si voltò e andò via in silenzio, così come era arrivato. H.L. 3A Com
 Mosaici fotografici a  Torino Spesso quando si va in visita nelle grandi città, come Torino, capita di rimanere colpiti dalle opere d’arte che si possono ammirare semplicemente passeggiando in centro. Durante uno dei recenti viaggi  nella città,  ho notato che un ragazzo ha esposto su una delle vie principali (piazza Castello), le sue opere del tutto innovative. Grazie a delle foto più piccole, è riuscito a creare l’unica foto. Questa tecnica si chiama mosaico, e no: non è poi così semplice realizzarla. Per creare questo effetto, si prendono delle immagini a sé stanti e si uniscono in modo da creare perfettamente un’unica immagine. Avvicinandosi meglio però, si devono intravedere le foto più piccole che spesso riguardano esattamente il soggetto dell’immagine più grande. In uno dei quadri esposti come omaggio al giocatore Roberto Baggio, la foto più grande che si è creata e proprio quella del calciatore visto di spalle, mentre se ci si avvicina si possono vedere tutt...

Contrasti tra bianco e nero

La foto è stata scattata di fronte alla chiesa dell’Addolorata di Casale Monferrato. La foto è stata realizzata in bianco e nero e presenta un interessante gioco prospettico per cui la Chiesa, in secondo piano risulta meno imponente rispetto all'albero.  A far da “cornice” c’è la corteccia dell' albero, su cui la luce  crea le sfumature di luci ed ombre, di bianco e nero. L’atmosfera che si è creata tra i contrasti di bianco e nero e gli alberi spogli che la coprono, è cupa ma sicuramente molto suggestiva.  I rami secchi con le poche foglie rimaste, ci fanno intuire che la foto sia stata scattata d’autunno, magari durante una visita alla chiesa stessa. Il paesaggio pur essendo così semplice, è arricchito dalla chiesa e la natura intorno.  Le sfumature di bianco e nero, sono le più utilizzate nel mondo della fotografia per la realizzazione di foto minimaliste, in grado di mettere il soggetto in evidenza e allo stesso tempo anche ciò che c’è intorno. Il bianco è format...

Architetture possibili

  Il chiostro dell’abbazia  dei Santi Nazario e Celso. In questo articolo vi proponiamo uno sguardo attraverso la fotografia di un chiostro poco distante da Casale Monferrato. Ci troviamo precisamente in provincia di Novara, in via Antonio Barbavara, dove da più di un secolo risiede l'abbazia dei Santi Nazario e Celso.  Un po’ di storia La storia di questa abbazia risale intorno al 1040, anno in cui iniziarono i lavori di costruzione. Rappresenta uno dei complessi monastici più importanti del Piemonte. Il chiostro però fu costruito nel '300 e fu fatto poi restaurare da Barbavara. È formato da un porticato con arcate e volte a crociera. Il chiostro comprendeva anche il ballatoio, composto da colonnine che sostengono la falda del tetto. Tutto il chiostro era affrescato su tre livelli: una fascia bassa, una fascia media e le lunette delle volte a crociera. Le storie narrate pittoricamente sono gli episodi della vita di San Benedetto, dalla nascita alla morte, così come racco...

L’arte di lasciarsi ispirare … Intervista a Nicoletta Nappi

  Nicoletta Nappi vive a Torino e lavora come specialista procurement in una grande Azienda nel Vercellese, fotografa per passione e collabora con il giornale online TorinoToday. Com’è nata la sua passione per la fotografia? Mi è stata trasmessa da mio padre, che aveva un talento naturale per la fotografia e si applicava con passione e dedizione a questa arte, innestando in me la stessa fascinazione. Forse per una continuazione dei ricordi imprescindibile, negli ultimi vent’anni mi sono dedicata con passione alla fotografia, con lo stesso impegno di mio padre ma è indubbio che mi sono evoluta staccandomi dal passato e proiettandomi in una dimensione personale. Lei non lavora come fotografa; come ha iniziato dunque a scattare foto per TorinoToday?   Partecipai a un corso di fotografia dove si veniva valutati da fotografi professionisti, i quali mi hanno spinta a mandare un book fotografico alla redazione del giornale online. Sono stata successivamente contattata da loro per avv...

Ciò che verrà

Lo scatto che vi proponiamo per la rubrica di fotografia ha come soggetto in primo piano una foglia. Sullo sfondo possiamo vedere una città e un cielo limpido. I colori della foglia vanno dal giallo al marrone. Sfumature, che indicano il periodo in cui è stata scattata la foto. Gli elementi del paesaggio sullo sfondo emanano profonda tranquillità e un invito alla riflessione. "Si sta come d'autunno sugli alberi, le foglie” - dice Soldati, la famosa poesia di Ungaretti. Questa foglia, caduta da un albero, sembra essersi posata apposta per farsi monumento del suo tempo. Adesso farà spazio alle nuove foglie. L'autunno è il simbolo della conclusione della vita, dove si raccolgono gli ultimi frutti della terra in vista dell'inverno. Il messaggio della foto forse, è proprio questo: un ultimo sguardo a ciò che verrà dopo, con i tempi della natura. Foto C.C.; testo M.A. (1A COM)

Che bella foto!

Per inaugurare la rubrica di fotografia vi proponiamo uno scatto realizzato nella città di Casale Monferrato. I soggetti sono un uomo ed una donna, che si dirigono tranquillamente verso la città passeggiando, lasciandosi alle spalle la porta del castello.  La tecnica compositiva di questa foto è il framing . La porta alle spalle dei due soggetti fa da cornice, enfatizzando i soggetti che si dirigono verso la città che, con i suoi colori caldi e suggestivi, fa da sfondo.  «Che bella foto!». Spesso è questo il primo commento che suscita una foto: poche parole, spontanee ed immediate. Ma poi, osservandola con attenzione, ogni dettaglio prende significato e si avverte un impatto emotivo che vale più di mille parole. Ma siamo noi che dal profondo dell’anima traiamo ispirazione dalle muse poetiche che vagano nella nostra testa o è il fotografo che con il suo talento ha stimolato le nostre chiavi di interpretazione? Di certo, l’arte è negli occhi di chi guarda, ma avere la capaci...