Passa ai contenuti principali

Post

Mimose rosse

Ogni 8 marzo festeggiamo la Giornata internazionale della donna, e per un attimo siamo tutti coscienti dell’esistenza di un problema: pubblichiamo su Instagram frasi riguardo la parità di genere, noi donne riceviamo mimose, veniamo festeggiate e ringraziate . Quel giorno offre alla società, che si mostra sdegnata riguardo al tema della violenza di genere, la possibilità di scontare la sua pena. La verità è che l’educazione sulla violenza di genere è ancora troppo poca, infatti non si è al corrente del fatto che ne esistono tantissimi tipi diversi all’infuori di quella fisica. Sono intrinsechi nella nostra società alcuni comportamenti che tendono alla oggettificazione femminile e, anche se appaiono minori, sono in realtà le radici delle forme di violenza più diffuse. In questi giorni si parla molto del caso di Noelia Castillo, venticinquenne catalana che giovedì 26 marzo ha ricevuto l’eutanasia dopo anni di sofferenza. Noelia nel 2022 è stata stuprata nel sonno dal suo ex ragazzo, che i...
Post recenti

Erasmus+: dalla Spagna, tre ragazze, nuove amicizie e un “hasta pronto”

Sono arrivate dalla Spagna con curiosità, con tanto entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. Tre ragazze, due settimane, una nuova scuola, nuove abitudini, una lingua da vivere ogni giorno.  Virginia, Lucía e Adriana sono entrate a far parte della nostra quotidianità: tra lezioni, risate, piccoli momenti condivisi e nuove amicizie, il tempo è passato e le due settimane sono volate. Non è stato solo uno scambio scolastico, ma un’esperienza vera, fatta di incontri, scoperte e crescita. Vivere un’esperienza Erasmus+ è un viaggio a due sensi: parte chi lascia il proprio Paese, ma viaggia anche chi accoglie. E’ uno scambio che arricchisce profondamente, sia dal punto di vista culturale che linguistico, e quando arriva il momento di salutarsi e ripartire per tornare a casa nella valigia non ci sono solo i souvenirs per mamma, papà e amici, ma nuovi punti di vista, momenti e abbracci che rimarranno con il passare del tempo.  Nel frattempo, le nostre studentesse iniziano a prepararsi...

Le football et moi

  Pour moi, le football n’est pas seulement un sport, mais une vraie passion. Depuis mon enfance, j’aime regarder les matchs et jouer avec mes amis. C’est un moment de liberté où je peux m’amuser et oublier le stress de l’école. Je suis un grand fan de la Juventus, une équipe avec une grande histoire et beaucoup de succès. J’admire aussi Cristiano Ronaldo pour son travail, sa discipline et sa mentalité. Pour moi, il représente le parfait exemple d’un sportif moderne. Mais le football, ce n’est pas seulement regarder des matchs à la télévision. J’aime surtout jouer avec mes amis, après l’école ou pendant le week-end. Même si ce ne sont pas des matchs professionnels, ils sont toujours pleins d’émotions et de plaisir. À mon avis, le football est important parce qu’il rassemble les gens et crée des liens. Peu importe d’où tu viens, sur le terrain, tout le monde parle la même langue.                          ...

Frida et les défis de sa vie

 A vez-vous déjà vu un autoportrait d'une femme avec des sourcils épais et des fleurs dans les cheveux? C’est certainement Frida Kahlo. Aujourd’hui, elle est l’une des artistes les plus célèbres au monde, mais sa vie n’a pas été facile. Née en 1907 au Mexique, Frida a eu une vie pleine de défis. À l’âge de 18 ans, elle a été victime d'un grave accident de bus. Elle a dû rester au lit pendant de longs mois. C’est à ce moment-là qu’elle a commencé à peindre pour exprimer sa souffrance et passer le temps. Frida est surtout connue pour ses autoportraits. Elle disait souvent : “ Je me peins moi-même parce que je suis si souvent seule et que je suis le sujet que je connais le mieux.” Ses tableaux ne sont pas seulement des dessins ; ils racontent son identité mexicaine, ses sentiments et sa relation passionnée (et parfois difficile) avec le peintre Diego Rivera et nous enseigne que même dans les moments les plus sombres, on peut créer de la beauté. Elle reste une source d'inspirat...

LE CELEBRITÀ TI DEVONO IL LORO TEMPO E ATTENZIONE? IL CASO DI CHAPPELL ROAN

Abbiamo già parlato di quest’artista in precedenza, ma nonostante non abbia fatto uscire niente di nuovo in mesi, oggi e sulla bocca di tutti—o almeno, lo è all’interno delle camere ad eco meglio conosciute come social media. Nel bene o nel male, tutti hanno un’opinione su Chappell Roan. La goccia che ha fatto traboccare il vaso in questi ultimi giorni è stato un incidente che ha preso luogo in un hotel a Rio, ove una guardia, apparentemente, ha confrontato abbastanza rudemente una madre e la sua bambina, in quanto quest’ultima era passata davanti al tavolo della cantante, senza dire niente, per assicurarsi che fosse effettivamente lei. Il patrigno, un noto calciatore, ha denunciato l’accaduto tramite una storia sulla piattaforma di Instagram—la folla munita di forconi era già alle porte. Poi venne la risposta di lei: “io non ho visto nessuna madre e nessuna bambina, e quella guardia non era la mia. Ovviamente non odio i bambini. Mi dispiace per l’accaduto, non te lo meritavi”. Il comm...

Portare la disabilità visiva a scuola: i focus al Lanza, la mia esperienza

Cari lettori e lettrici, ben tornati! Questa volta voglio raccontarvi l’esperienza che ho avuto il piacere di svolgere a scuola nel mese di febbraio. Come molti di voi sapranno, ogni anno nella nostra scuola viene organizzata la giornata dei Focus, un momento importante ma, soprattutto speciale. Una giornata di condivisione, in cui esperti e studenti hanno l’occasione di incontrarsi per condividere esperienze, conoscenze e nuove prospettive. Le tematiche sono state tante e varie, dalla vita sociale, psicologica, didattica, educativa, lavorativa, alla filosofia e storia. La partecipazione ai Focus costituisce un momento di riflessione e di confronto educativo, didattico e relazionale. Quest’anno ho avuto l'opportunità di non essere più spettatrice, ma diventare protagonista, focalizzando l’attenzione degli studenti su un tema che mi riguarda: la disabilità visiva. Nella giornata di lunedì 9 febbraio, grazie ai rappresentanti di Istituto, ho tenuto il focus: sia al mattino con le cl...

¿Por qué celebramos el Día de la Mujer?

El 8 de marzo es una fecha muy importante en todo el mundo, pero especialmente en España. No es solo un día para felicitar a las mujeres, sino para recordar que todavía queda trabajo por hacer para que hombres y mujeres tengan las mismas oportunidades. Este día tiene su origen en las luchas de las trabajadoras a principios del siglo XX, cuando muchas mujeres empezaron a exigir mejores condiciones laborales, salarios justos y el derecho a votar. Desgraciadamente, aún existen desigualdades como la brecha salarial o la falta de mujeres en puestos importantes.  En España, el color protagonista es el morado. Se puede ver este color en carteles, en la ropa de la gente y en las luces de los monumentos. Es una forma de decir que la lucha por la igualdad sigue viva. Durante el día, es común que las mujeres se reúnan, vayan a manifestaciones o participen en charlas en los institutos y centros culturales para hablar sobre sus derechos. En muchas ciudades, miles de personas salen a la calle pa...