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Unsere Erfahrung in Deutschland - Von Vanessa und Alessia

  Neue Anfänge  Im April haben wir die Möglichkeit gehabt, an einem Erasmus-Projekt teilzunehmen.  Unsere Erfahrung begann am 8. April, als wir in Otterndorf, einer kleinen Stadt an der Nordsee in der Nähe von Hamburg, angekommen sind.  Dort wurden wir von unseren Gastfamilien herzlich aufgenommen, und sie haben sich vom ersten Tag an freundlich und hilfsbereit gezeigt.  Am Anfang schien alles neu und anders zu sein: die täglichen Gewohnheiten, die Sprache, die Schule. Nach und nach haben wir uns immer besser eingelebt und uns bei unseren neuen Familien wohlgefühlt. Einer der interessantesten Aspekte war sicherlich der Besuch einer Schule mit einem anderen Schulsystem und anderen Fächern wie bei uns. Wir konnten die Unterschiede zwischen der italienischen und der deutschen Schule bemerken, sowohl in der Organisation des Unterrichts als auch im Verhältnis zwischen Lehrern und Schülern. Die Schule war sehr groß und modern. Obwohl wir uns am ersten Tag verlaufen ha...
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Micheal

  Il biopic “Michael” non rappresenta soltanto uno dei progetti cinematografici più ambiziosi dedicati a una leggenda della musica, ma anche l’occasione per tornare a riflettere sulla vita, sulle contraddizioni, sull’eredità senza tempo di Michael Jackson, un artista che continua a esercitare un’influenza immensa sulla cultura mondiale, ben oltre la sua scomparsa. Più che raccontare semplicemente il mito del cosiddetto “Re del Pop”, il film si presenta come un percorso emotivo dentro la storia di un uomo che ha cambiato per sempre la musica, lo spettacolo e perfino il linguaggio visivo della cultura contemporanea. Per comprendere davvero chi fosse Michael Jackson, però, bisogna tornare all’inizio, quando Michael Joseph Jackson era soltanto un bambino cresciuto in una famiglia numerosa a Gary, nell’Indiana, in un contesto economico difficile e lontano anni luce dall’universo musicale che il mondo avrebbe poi associato al suo nome. Nato il 29 agosto 1958, Michael cresce in una casa d...

Afghanistan: il caso più estremo di regressione dei diritti femminili

Oggi ci sposteremo lontano dall’Europa, in particolare nel cuore dell’Asia centrale, in un Paese che negli ultimi anni è diventato simbolo della negazione dei diritti delle donne, l’Afghanistan. Dopo il ritorno dei Talebani al potere nel 2021, un gruppo responsabile di gravi violazioni dei diritti umani secondo Human Rights Watch, la condizione delle donne afghane è soggetta a una repressione sempre maggiore. In poco tempo hanno perso quasi tutto ciò che avevano conquistato con fatica negli anni precedenti. Oggi, l’ONU afferma che alle donne in Afghanistan è vietato andare a scuola e all’università, lavorare nella maggior parte dei settori, accedere a  spazi pubblici senza un uomo che le accompagni, e scegliere liberamente il proprio abbigliamento. Qui non si parla più solo di limitazioni, ma della cancellazione della presenza femminile nella società. Per questo l’ONU parla di “apartheid di genere”, un termine che descrive una discriminazione totale.  Secondo l’UNICEF, tra il ...

Da TikTok ai Grammy: sombr è diventato la nuova ossessione del pop generazionale?

  Ci sono artisti che diventano famosi perché hanno la hit giusta al momento giusto. E poi ci sono artisti come sombr, che sembrano comparire dal nulla e all’improvviso diventano ovunque. Un giorno il suo nome era confinato agli edit su TikTok fatti alle due di notte, il giorno dopo era candidato ai Grammy Awards, ai Brit Awards e in classifica praticamente in mezzo alle popstar più grandi del momento. E la cosa assurda è che tutto questo è successo in pochissimo tempo. Ma ridurre sombr al classico “fenomeno TikTok” sarebbe anche abbastanza superficiale. Perché se milioni di persone continuano ad ascoltarlo ossessivamente non è solo per i ritornelli facili da usare nei video. È perché la sua musica riesce a fare una cosa che molti artisti oggi non riescono più a fare: sembrare davvero vissuta. Le sue canzoni hanno tutte quell’atmosfera da notte infinita a New York, da relazione che non riesce né a iniziare né a finire davvero, da messaggi riletti cento volte senza risposta. E i...

Le karaté: un sport idéal pour les jeunes

Le karaté est un art martial japonais très populaire dans le monde. Beaucoup de personnes le pratiquent pour rester en forme et apprendre à se défendre. À mon avis, c’est un sport très utile, surtout pour les jeunes. Tout d’abord, le karaté apporte plusieurs bénéfices physiques. Les entraînements permettent d’améliorer la force, la rapidité et la coordination. En plus, faire du sport aide à réduire le stress et à rester en bonne santé. Après les cours, le karaté peut être une excellente façon de se défendre. Ensuite, cette discipline aide aussi au développement personnel. En effet, le karaté enseigne le respect, la discipline et la patience. Les jeunes apprennent à contrôler leurs émotions et à avoir plus de confiance en eux-mêmes. Ces qualités sont importantes à l’école et dans la vie quotidienne. Pour toutes ces raisons, je conseille le karaté aux autres jeunes de mon âge. C’est un sport complet, intéressant et utile pour le corps et pour l’esprit.        ...

Il nostro Erasmus a Otterndorf! Alessia e Vanessa

Nel mese di aprile abbiamo avuto la possibilità di partecipare a un progetto Erasmus finanziato dall’Unione Europea. La nostra esperienza è iniziata l’8 aprile quando, dopo il viaggio in aereo, siamo arrivate ad Otterndorf, una piccola cittadina sul Mare del Nord, vicino ad Amburgo. Lì siamo state accolte dalle nostre famiglie ospitanti che, fin dal primo giorno, si sono dimostrate gentili e disponibili. All’inizio sembrava tutto nuovo e diverso; le abitudini quotidiane, la lingua, la scuola. Pian piano però abbiamo iniziato ad ambientarci sempre di più e a sentirci a nostro agio con le nostre nuove famiglie. Uno degli aspetti più interessanti è stato sicuramente frequentare una scuola con un sistema scolastico e materie diverse dalle nostre. Abbiamo potuto notare le differenze tra la scuola italiana e la scuola tedesca, sia nell’organizzazione delle lezioni sia nel rapporto tra insegnanti e studenti. La scuola era molto grande e moderna e, nonostante il primo giorno ci siamo perse, su...

Oltre la rete. Come tecnologia ed inclusione stanno trasformando la pallavolo

Nel mio precedente articolo abbiamo esplorato le basi della pallavolo, uno sport fatto di rotazioni, schiacciate e spirito di squadra. Tuttavia, fermarsi alla superficie significherebbe ignorare la rivoluzione silenziosa che sta avvenendo sul rettangolo di gioco. Oggi la pallavolo non è solo una sfida fisica, ma un laboratorio dove la tecnologia digitale e l’inclusione sociale corrono alla stessa velocità di una battuta in salto. Se osservate la panchina di una squadra di alto livello noterete che l’allenatore non tiene più in mano solo una lavagnetta, ma un tablet costantemente aggiornato. La pallavolo moderna è diventata uno degli sport più tecnologicamente avanzati al mondo.   Il Video Check, entrati nell’era della certezza. Fino a pochi anni fa, una palla che toccava la linea o una "invasione" millimetrica potevano decidere il destino di una finale olimpica basandosi solo sull'occhio umano. Oggi, il sistema Video Check ha eliminato ogni dubbio. Attraverso una rete di ...