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I ritorni più attesi del momento: Harry Styles e Olivia Rodrigo

Ci sono ritorni musicali che passano quasi inosservati e altri che, ancora prima di uscire, riescono già a creare aspettativa ovunque. Quelli di Harry Styles e Olivia Rodrigo appartengono sicuramente alla seconda categoria. Negli ultimi mesi i social sono stati invasi da teorie, anticipazioni e frammenti di canzoni, segno di quanto i fan aspettassero nuovità da parte di due artisti che, ormai, rappresentano molto più di semplici popstar. Harry Styles ha sorpreso tutti con  “Kiss All the Time.  Disco, Occasionally.” , un album che prende le distanze dalle atmosfere più tranquille e a tratti malinconiche di  “Harry’s House”  per avvicinarsi a sonorità dance ed elettroniche. Una scelta rischiosa, ma che alla fine si è rivelata travolgente e decisamente orecchiabile. L’impressione è quella di un Harry diverso, più libero, quasi sperimentale, ma ancora perfettamente riconoscibile. Questa nuova versione di Harry, magari influenzata dalla sua permanenza in Italia, è riuscit...
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L'ultima Missione: Project Hail Mary

Risvegliatosi dopo un coma farmacologico su un'astronave completamente solo, un uomo si ritrova sospeso tra il vuoto dello spazio e quello ancora più importante della propria memoria, un’assenza che lentamente si riempie di frammenti, immagini, intuizioni che tornano a galla, di una vita di cui non riesce a comprenderne l'esistenza. Un processo che non è lineare né rassicurante, perché ogni ricordo recuperato non porta solo chiarezza ma anche nuove domande, nuovi pesi, nuove responsabilità: “Come sono finito qui?”. Quell'uomo si chiama Ryland Grace ed è, o almeno era, un insegnante di scienze in una scuola media, una figura anonima, senza amici o famiglia, uno che nella società passa inosservato; ma prima ancora era stato un ricercatore universitario di biologia, un uomo brillante ma scomodo, di quelli che non si allineano al consenso dominante, con teorie considerate troppo fuori dagli schemi, e per questo isolato, fino a essere spinto fuori dal sistema accademico;  e prop...

ADONE

Adone - Giambattista Marino        Come ogni anno, all’avvicinarsi di giugno e quindi delle vacanze estive, la prima cosa a cui penso sono ovviamente i piani per le letture estive. Vado su Excel e creo una colonna per il titolo, una per l’autore, una per il numero di pagine, una per il formato, una per il commento e una per il tempo che ho passato leggendo quel libro. Quest’anno non ho ancora avuto modo per stipulare questa lista magica, che inevitabilmente non rispetterò, ma so per certo che voglio affrontare un’opera complessa, articolata, semi-sconosciuta e lunghissima.      Vado davanti alla libreria e la passo al vaglio: Shantaram? No, troppo conosciuto. I miserabili? Quello meglio per l'inverno. La storia? Potrebbe fare al caso, ma non ne sono certa. L’Adone? Perfetto! Lungo, complicato, semi-sconosciuto e pure in rima. Ecco il prescelto per questa estate.      L’Adone è uno dei poemi più lunghi della letteratura italiana...

Sonne, Zelte und Spargel: so feiert Deutschland den Frühling

Der Frühling ist in Deutschland eine ganz besondere Zeit. Nach den langen Wintermonaten verändert sich die Atmosphäre im Land komplett. Wenn die Sonne öfter scheint, werden die Stadtparks sofort voll und die Natur wird endlich wieder grün. Ein wichtiger Moment in dieser Jahreszeit ist das Frühlingsfest. Viele Leute denken, dass es nur das Oktoberfest in Deutschland gibt, aber das Frühlingsfest im April oder Mai ist fast genauso beliebt. Es gibt dort riesige Zelte, Musik und viele Fahrgeschäfte für Familien. Die Besucher essen dort gerne gebratene Mandeln oder Currywurst. Aber das wichtigste Lebensmittel im Frühling ist der Spargel. In deutschen Restaurants isst man oft Spargel mit Schinken, Kartoffeln und Hollandaise Soße. Auch die Traditionen sind sehr interessant. Am Ende April sieht man oft  viele Maibaumaufstellen. In vielen Dörfern schmücken die Bewohner einen großen Baum als Symbol für den Frühling. Ein anderes wichtiges Element im deutschen Frühling ist die Nacht vom 30. Apr...

Le donne ribelli di Roma

Avete mai sentito parlare di Ortensia? Non intendo il fiore, bensì una delle prime oratrici a noi note: una donna eloquente ed audace, che nel 42 a.C sfidò i triumviri Ottavio, Marcantonio e Lepido a difesa di millequattrocento Matrone romane. Ma andiamo con ordine. Il 42 a.C non fu affatto un anno tranquillo per Roma; nel 44, infatti, Giulio Cesare venne ucciso per mano di una congiura guidata da Bruto e Cassio: ora, la Caput Mundi stava per essere travolta dalla guerra civile tra i cesaricidi, nel frattempo rifugiatisi in Oriente, ed il nuovo triumvirato, assetato di vendetta per l’omicidio di Cesare e formato da Marcantonio, Ottaviano e Lepido. Per tutti i Romani era ormai chiaro che quello scontro avrebbe deciso la sorte della Repubblica ed attendevano col fiato sospeso le prossime mosse delle due fazioni. Roma si preparava alla guerra e, si sa, per combattere è necessario denaro. Un mare di denaro. Perciò, in quel periodo la priorità dei triumviri era scovare un modo...

Roma compie 2779 anni!

L’Italia ha avuto la fortuna di ospitare uno dei più grandi imperi di tutta la storia del mondo: quello romano. Oltre alle tracce architettoniche, come i ponti e gli acquedotti, artistiche e culturali, il grande impero di Roma sembra aver lasciato con sé le sue tradizioni prima di tramontare per sempre. Queste ultime sono particolarmente sentite dalla popolazione della città di Roma, che ovviamente si sente legata a livello sentimentale alla memoria di ciò che fu. Un impero così potente sicuramente non svanisce nel nulla e ad oggi, oltre alle tracce pratiche, ha creato in noi anche la voglia di ricordarlo e di ricordarne lo splendore. Ecco perché a Roma il 21 aprile di ogni anno viene festeggiato il cosiddetto Natale di Roma. In questa data si festeggia la leggendaria fondazione della città, avvenuta secondo la tradizione e secondo il mito il 21 aprile del 753 a.C. da parte di Romolo sul Colle Palatino. Questa festività laica segna l’inizio della lunga e tortuosa storia romana. I feste...

La Semana Santa

La Semana Santa en España no es solo una fecha en el calendario, sino que también una inmersión profunda en una atmósfera donde el pasado y el presente se entrelazan de forma conmovedora. Cada primavera, las ciudades y pueblos se transforman, ofreciendo un espectáculo de fe, arte y fervor popular que deja una huella imborrable. Pero, ¿cómo logra esta celebración calar tan hondo y ser tan universalmente reconocida?  Desde el primer momento, al adentrarse en los días de la Pasión, uno se da cuenta de cómo el aire mismo cambia. Las calles, a menudo decoradas con balcones engalanados, se convierten en el escenario de un desfile incesante de emociones. El silencio se vuelve protagonista, solo roto por el redoble de los tambores, el sonido de una corneta o el canto de una saeta que brota desde un balcón. Las procesiones son verdaderos cuadros vivientes donde los pasos avanzan lentamente sobre los hombros de los costaleros. Y, a su paso, el inconfundible aroma a incienso y flor de azahar ...