Passa ai contenuti principali

Joël Dicker 'Un animale selvaggio'

Joël Dicker  'Un animale selvaggio'


Un animale selvaggio di Joël Dicker: trama e recensione ...


​Dopo il successo di 'La verità sul caso Harry Quebert',
uno dei libri più interessanti Joël Dicker, è indubbiamente

Un animale selvaggio'. Con questo romanzo lo
scrittore svizzero torna a giocare con la nostra mente,
portandoci stavolta tra le strade eleganti e
apparentemente tranquille di Ginevra.

​La storia si apre con una data e un luogo ben preciso: il
2 luglio 2022, e una rapina in una prestigiosa banca di
Ginevra. Al centro del racconto ci sono due coppie, i cui
destini si intrecciano in modo pericoloso: Sophie e Arpad
- una famiglia che sembra uscita da una rivista di design
- e i loro vicini di casa, Greg e Karine.
​Dicker ci costringe a guardare attraverso le finestre di
queste vite apparentemente normali o perfette,
mostrandoci che la perfezione è spesso solo una
facciata ben costruita.

​La narrazione non è lineare: si muove costantemente tra
il presente della rapina e i segreti del passato. È un
meccanismo dove ogni capitolo aggiunge un tassello a
un puzzle che sembra cambiare forma ogni volta che
pensi di averlo risolto. I personaggi sono mossi da
pulsioni profonde — invidia, desiderio di protezione,
ossessione — che li rendono estremamente umani.
Questo porta indubbiamente il lettore ad affezionarsi ad essi.

​Senza fare alcuna rivelazione, posso dirvi che il titolo non è
scelto a caso. C’è un istinto primordiale, un 'animale
selvaggio' appunto, che si nasconde dietro l'educazione
e le convenzioni sociali di ciascun protagonista. La vera
domanda che accompagna il lettore per tutto il libro è: 

'fino a che punto siamo disposti a spingerci per
difendere la nostra immagine'?

​Se cercate un libro che vi faccia dubitare di ogni certezza
e che vi trascini in un turbine di colpi di scena fino
all'ultima pagina, questa è la lettura perfetta per le
prossime settimane.

​MKA, 4A COM

Commenti

Post popolari in questo blog

“Dica pur chi mal dir vuole. Noi faremo e voi direte”. Canzone delle Cicale

Immagine tratta dal sito: https://pixabay.com/it/vectors/cricket-insetto-cavalletta-pest-47470/ Le fanciulle:  Donne, siam, come vedete,  giovanette vaghe e liete.  Noi ci andiam dando diletto,  come s’usa il carnasciale:  l’altrui bene hanno in dispetto  gl’invidiosi e le cicale;  poi si sfogon col dir male  le cicale che vedete.  Noi siam pure sventurate!  le cicale in preda ci hanno,  che non canton sol la state,  anzi duron tutto l’anno;  a color che peggio fanno,  sempre dir peggio udirete.   Le cicale:  Quel ch’è la Natura nostra,  donne belle, facciam noi;  ma spesso è la colpa vostra,  quando lo ridite voi;  vuolsi far le cose, e poi ...  saperle tener secrete.  Chi fa presto, può fuggire  il pericol del parlare.  Che vi giova un far morire,  sol per farlo assai stentare?  Se v’offende il cicalare,  fate, mentre che potete.  ...

BISOGNA COLTIVARE IL NOSTRO GIARDINO” Candido, Voltaire

Immagine tratta dal sito: https://pixabay.com/it/photos/zen-giardino-meditazione-monaco-2040340/ Questa citazione un po' enigmatica, è tratta dal libro molto celebre di Voltaire e riguarda un tema che ancora oggi suscita in noi tante domande: le stesse alle quali Candido, il protagonista, si era trovato a rispondere... nel romanzo vengono contrapposte le idee di due personaggi che simboleggiano  l' eterno scontro tra bene e male: Pangloss, il primo personaggio, aveva un'idea completamente ottimistica del mondo e delle persone, la quale è raccontata in chiave satirica dallo scrittore, in quanto al personaggio che professa questa dottrina e a tutti gli altri, capitano atroci disavventure e catastrofi naturali. L'asserto è così astratto e utopico, da non poter combaciare con il mondo reale e il male che vi è insediato. Questo concetto è ripreso dal manicheo (pessimista) Martin che, contrariamente a Pangloss, pensa che il mondo sia dominato interamente dal male, sia fisico...

Zoochosis: un'analisi del nuovo fenomeno

Il fenomeno chiamato “Zoochosis” può essere ritenuto come una delle cause del crescente disagio psicologico degli adolescenti? Ultimamente circola l’ipotesi che gli esseri umani stiano vivendo l’espansione di un’epidemia sociale chiamata zoochosis , la stessa che vivono anche gli animali quando si trovano a vivere in cattività. L’intera specie umana sta, molto probabilmente, cercando di convivere con questa situazione e ne sta soffrendo. Quando andiamo negli zoo ci potrebbe capitare di notare il malcontento di vari animali: tristi per essere rinchiusi in gabbie, provati, arrabbiati per essere stati privati della loro libertà. Non sono abituati a vivere in ambienti “artificiali”, magari circondati da teche di vetro, e noi esseri umani li obblighiamo a farlo per il nostro divertimento. Allo stesso modo, noi stessi esseri umani, essendo animali, tendiamo a vivere sempre più lontani dalla natura, e questo ci fa sentire gradualmente più spaesati perché questa connessione tende a mancarci. M...