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Moda in musica: i look più iconici del festival


Il Festival di Sanremo anche quest’anno ha portato sul palco momenti che resteranno impressi, e tra questi non sono mancati gli outfit che hanno fatto parlare. 

Uno dei più belli è stato senza dubbio quello di Arisa durante la seconda serata: la cantante è tornata all’Ariston con una sicurezza nuova, capace di conquistare il pubblico non solo con la voce, ma anche con un abito che sembrava raccontare qualcosa di lei. L’abito aveva una maxi scollatura e un gioco di trasparenze portato con grande eleganza, era uno slip dress ricco di dettagli preziosi. Il tessuto leggero si univa a catene metalliche e cristalli Swarovski, creando un contrasto sorprendente ma armonioso. La stilista Rebecca Baglini ha definito l’abito una “gabbia luminosa”, ma morbida, quasi sospesa infatti la struttura non irrigidiva la figura, anzi la seguiva con delicatezza. Era un look audace ma mai eccessivo, più “nudo” rispetto ai canoni tradizionali, ma sempre elegante. A completare tutto portava i gioielli Crivelli, orecchini luminosi e un bracciale sottile, scelti per brillare senza rubare la scena all’abito. Arisa ha sempre amato sperimentare, ma quest’anno sembra aver trovato un equilibrio perfetto tra autenticità e spettacolo.

Per quanto riguarda gli uomini, il look che ci ha colpito di più è stato quello di Sayf nella serata finale. Il rapper genovese è arrivato sul palco con un outfit Moschino total white realizzato su misura, caratterizzato da un dettaglio a rete che richiama il mondo street e il suo stile diretto e contemporaneo. Un look che non era solo estetica, ma un modo per raccontare chi è, da dove arriva e come vuole essere percepito. A rendere tutto ancora più interessante è il fatto che Sayf non ha lasciato nulla al caso dietro la costruzione della sua immagine c’è infatti il lavoro della sua stylist Carlotta Aloisi, professionista già nota per aver curato l’immagine di Serena Brancale. Aloisi ha saputo interpretare l’identità di Sayf valorizzando la sua presenza scenica e accompagnandolo in un percorso stilistico che lo ha reso uno dei protagonisti più riconoscibili del Festival. 


H.M., L.D., V.G. 4A SCU.


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