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Visualizzazione dei post con l'etichetta Psico per te

Campioni di memorizzazione: alla scoperta della neuroplasticità

Il cervello umano è, senza alcun dubbio, l'organo più affascinante e complesso del nostro corpo. Grazie a miliardi di neuroni, in grado di comunicare tra loro attraverso impulsi elettrici e sinapsi, può essere paragonabile ad un mini universo che ha la capacità di generare pensieri, emozioni, decisioni e ricordi. Il nostro cervello è una macchina straordinaria che apprende, ragiona, si adatta e poi crea, grazie a quelle che sono definite capacità mentali cognitive. Queste capacità sono l'attenzione, la percezione, la memoria, il linguaggio, il pensiero logico e la capacità di apprendimento; funzioni che non sono innate, ma si apprendono nel corso del tempo, in base all'ambiente in cui si vive, all'educazione e all'esperienza. L'attenzione consente di selezionare le informazioni rilevanti tra migliaia di stimoli esterni e interni, la percezione ci permette di dare un senso al mondo esterno, il linguaggio ci consente di comunicare e organizzare il pensiero. Tra tu...

Psicologia del sonno: i sogni lucidi

Da sempre i sogni lucidi sono stati uno dei fenomeni più affascinanti e misteriosi della psicologia del sonno. Ma cosa sono esattamente e perché si verificano? I sogni lucidi si verificano quando una persona è consapevole che sta sognando, e può assumere il controllo della narrazione del proprio sogno, influenzandone il corso. Chi sperimenta questa tipologia di esperienza onirica è capace di muoversi in maniera deliberata dentro di essa e può arrivare ad esplorare e modificare le situazioni a proprio piacimento. Durante i sogni "normali", le persone sono consapevoli degli oggetti e degli eventi nello stato onirico, ma non sono consapevoli del sogno stesso e non possono distinguere l'essere addormentati dall'essere svegli. Nei sogni lucidi, chi dorme è consapevole di sognare e, in alcuni casi, può esercitare il controllo su ciò che lo circonda. Alcuni studi hanno collegato queste caratteristiche ad un'elevata attività corticale: nei dormienti impegnati nel sogno lu...

Il caso della donna incapace di provare paura

La paura è un’emozione che ci accompagna fin da bambini ed in molti casi può rappresentare un vero e proprio salvavita. Infatti, nonostante sia spesso descritta come una catena da spezzare per vincere le continue e imprevedibili sfide di cui è piena la vita, essa ci consente anche di riconoscere il pericolo, e quindi di evitarlo in tempo. Se in natura il timore di incappare in qualche pericolo fatale fu fondamentale nella sopravvivenza dei nostri antenati, oggi ci ricorda di porre attenzione anche in azioni quotidiane, come attraversare la strada, per evitare incidenti. Tuttavia, esiste una donna statunitense, nota con le sue iniziali S.M, dalla caratteristica incredibile: è incapace di provare paura. Ebbene sì: sottoposta a vari esperimenti, i ricercatori non hanno riscontrato un briciolo di timore nelle reazioni della signora S.M. Trovatasi in un negozio di animali pieno zeppo di tarantole e serpenti, S.M ha iniziato ad accarezzare questi ultimi come fossero cuccioli inoffensivi; ved...

Zoochosis: un'analisi del nuovo fenomeno

Il fenomeno chiamato “Zoochosis” può essere ritenuto come una delle cause del crescente disagio psicologico degli adolescenti? Ultimamente circola l’ipotesi che gli esseri umani stiano vivendo l’espansione di un’epidemia sociale chiamata zoochosis , la stessa che vivono anche gli animali quando si trovano a vivere in cattività. L’intera specie umana sta, molto probabilmente, cercando di convivere con questa situazione e ne sta soffrendo. Quando andiamo negli zoo ci potrebbe capitare di notare il malcontento di vari animali: tristi per essere rinchiusi in gabbie, provati, arrabbiati per essere stati privati della loro libertà. Non sono abituati a vivere in ambienti “artificiali”, magari circondati da teche di vetro, e noi esseri umani li obblighiamo a farlo per il nostro divertimento. Allo stesso modo, noi stessi esseri umani, essendo animali, tendiamo a vivere sempre più lontani dalla natura, e questo ci fa sentire gradualmente più spaesati perché questa connessione tende a mancarci. M...

Il potere della propria mente, fuori e dentro i social

I social media hanno dato avvio a molteplici tendenze, dalle più pericolose alle più vantaggiose. Negli ultimi mesi sono particolarmente di tendenza sulle piattaforme argomenti come la “gratitudine”. Ciò che nessuno ci spiega è che non è un’invenzione di un influencer qualsiasi, in cerca di visualizzazioni, ma un insieme di tecniche studiate da tempo. Un esempio è quella sviluppata da Martin Seligman negli anni ’90, detta “psicologia positiva”. Essa si concentra sullo studio delle emozioni positive e delle esperienze che favoriscono una vita soddisfacente. Seligman ha sviluppato il modello PERMA nella quale elenca, in breve, cinque componenti fondamentali del benessere psicologico: emozioni positive, impegno, relazioni positive, ricerca di uno scopo che vada oltre se stessi, realizzazione/progresso. Ciò che affascina molto del cervello umano è che, nella maggior parte dei casi, si può realmente imparare a veicolare i propri pensieri. Questi sono dei “treni” dai quali possiamo sceglier...

Nella mente di uno stupratore: capire per prevenire

Lo stupro è distruttivo ed è definito come un crimine dei più atroci, non soltanto per il fisico ma soprattutto per la psiche della persona. Per capire come prevenire simili situazioni, dobbiamo analizzare ciò che accade nella mente degli stupratori e le cause che li portano a compiere tali azioni. La psicologia dello stupratore Gli stupratori non agiscono sempre per un bisogno sessuale. Gli psicologi identificano diversi tipi di profili: stupri per potere, quando l’aggressore dimostra la propria forza e superiorità, spesso per compensare insicurezze o un senso di inferiorità; stupri per vendetta, quando lo stupro viene visto come una punizione verso la vittima; stupri opportunistici, e cioè svolti da chi utilizza una situazione per soddisfare impulsi sessuali, spesso uniti a mancanza di empatia; stupri sadici, in questi casi questi sono guidati dal desiderio di infliggere dolore e umiliazione. In tutte queste casistiche, si osservano tratti psicologici comuni: difficoltà nel creare re...

Lo scrolling: ripercussioni sulla psiche umana

Al giorno d’oggi, quasi tutti possediamo almeno un dispositivo elettronico: smartphone, tablet e computer sono diventati parte integrante della nostra vita. È ormai del tutto normale consultare il nostro telefono per rimanere sempre connessi durante ogni momento della giornata. Questo piccolo oggetto è diventato un’estensione del nostro corpo, accompagnandoci in ogni aspetto della nostra quotidianità. Per “scrolling” si intende l’azione che compiamo con il pollice, scorrendo dal basso verso l’alto per restare sempre aggiornati e cercare contenuti interessanti. Questa continua ricerca di notizie, post o video, che apparentemente stimola il nostro senso di appagamento, crea una forte dipendenza, soprattutto negli adolescenti, i quali cercano di restare sempre connessi con il mondo virtuale, per non rischiare di perdersi nemmeno un aggiornamento. Le ripercussioni di questo processo sulla nostra mente sono evidenti. La continua ricerca della felicità virtuale porta inevitabilmente alla dip...

L'umorismo in psicologia: ironia o sarcasmo?

A tutti, almeno una volta, è capitato nella vita di trovarsi a dover sdrammatizzare una situazione, a fare o ricevere una battuta da qualcun altro. Occorre però sapere quale tipologia di battuta stiamo facendo per captare in anticipo la reazione del nostro interlocutore. Dunque, cosa sono l’ironia e il sarcasmo e cosa comportano? L’ ironia è una modalità di dialogo che induce in diversi soggetti, in una situazione di tensione, a mitigare l’ambiente negativo che si è creato. Essa, infatti, è considerata sinonimo di intelligenza e di elevate capacità cognitive anche se può apparire semplice. Diverso è il sarcasmo: rispetto all’ironia che tende a alleggerire le situazioni scomode, è una forma di umorismo che mira a minare l’autostima dell’interlocutore. La storia ci fornisce un perfetto esempio di conversazione sarcastica tra il drammaturgo irlandese Bernard Shaw e Winston Churchill: si trattava di un invito del drammaturgo, attraverso biglietti con una nota annessa, per una delle sue pr...

Disturbi alimentari: nemici assai pericolosi

Che cosa sono? I disturbi alimentari sono serissimi disturbi psichiatric i contraddistinti da un rapporto patologico con il cibo e/o controlli del peso frequenti. Proprio le preoccupazioni e i giudizi negativi sul proprio corpo contribuiscono a sviluppare e a mantenere queste patologie. Per quanto riguarda il sesso maschile, principalmente, tali disturbi riguardano la muscolarità , anche se non sempre, mentre per quello femminile, in particolare il peso e le forme corporee . Quante e quali tipologie di disturbi alimentari esistono? In sostanza, i disturbi alimentari sono ben 6 e hanno differenti caratteristiche: - anoressia nervosa : continua ricerca di magrezza, paura dell’obesità e distorta visione del proprio corpo; talvolta può comprendere anche tentativi di vomito autoindotto - disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo : evitamento o limitazione dell’assumere cibo, ma senza preoccupazioni per il proprio peso corporeo - disturbo da alimentazione incontrol...

Triste o depresso?

È evidente che la salute mentale non abbia ancora raggiunto la dignità di quella fisica. Mentre le nuove generazioni parlano dell’argomento e lo divulgano sempre di più, quelle precedenti faticano a liberarsi da una concezione ancora manicomiale del disturbo mentale (la chiusura dei manicomi in Italia è stata decretata nel 1978 dalla legge Basaglia) e a mettersi in condizioni di empatia, di ascolto, e accettazione del disagio. In una società in cui il dolore non esiste se non è visibile l’informazione su tale dolore è inevitabilmente distorta, e spesso si fa l’errore di utilizzare parole di grande importanza clinica in modo improprio, riducendo la condizione da esse identificata a semplice tratto comportamentale, a capriccio occasionale: ma il bipolarismo non è un semplice e indolore cambiamento di umore; il narcisismo non è lo schiribizzo egoista di una persona cattiva; l’anoressia non è sempre e solo eccessiva magrezza; e la depressione non è tristezza. Ma allora, cos’è la depression...

L'impatto della tecnologia sulla mente umana: un'analisi psicologica

E se ti dicessi che spesso è davvero colpa del telefono?   Oggi, nel 2023, tutti noi siamo costantemente soggetti all’uso della tecnologia. Questo ormai è inevitabile: la tecnologia ci circonda, la usiamo automaticamente, quasi senza rendercene conto, insomma ormai fa parte di noi! Ci siamo mai chiesti, però, che impatto abbia sulla mente umana questo uso spropositato dei nostri dispositivi elettronici?   Si sono occupati di rispondere a questa domanda psicologi e ricercatori come Sherry Turkle , nei suoi libri " Alone Together " e " Reclaiming Conversation "; Nicholas Carr, autore di " The Shallows : What the Internet Is Doing to Our Brains " - un’opera che spiega come la tecnologia stia influenzando la nostra capacità di mantenere prolungata la nostra attenzione; oltre che Larry D. Rosen, il quale si è interessato all'uso della tecnologia da parte dei giovani e agli effetti che hanno smartphones e tablet sugli adolescenti.   Dobbiamo sapere che ...

Vivere in gruppo: da sempre abbiamo bisogno di "piangere e ridere insieme"!

Le relazioni sociali sono sempre esistite e sono in grado di differenziare l’uomo da altre specie animali. Da sempre, e per motivi differenti, sentiamo il bisogno di stare con le persone a cui teniamo di più. Questo lo vediamo anche dai programmi che studiamo a scuola: in quante poesie l’innamorato farebbe qualsiasi cosa per stare con la sua amata? Quante ore passiamo a studiare lingue straniere per poter parlare con persone di altre culture e visitare luoghi lontani da noi? Da quanti secoli osserviamo l’Universo per cercare qualche forma di vita che ci faccia sentire meno soli? Tutto questo evidenzia la naturalezza con la quale noi creiamo e viviamo in “gruppi sociali”. Infatti, tutti noi facciamo parte di numerosi gruppi sociali, anche se spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto e gli stessi gruppi giocano un ruolo fondamentale nelle nostre vite. Proprio per questo, esiste un’ampia branca della psicologia (detta psicologia sociale) che si occupa di questo: individuare e capire le di...