Il 19 aprile siamo partite dall’aeroporto di Malpensa dirette a Francoforte. La compagnia aerea con cui abbiamo viaggiato è la “Lufthansa”, la più conosciuta in Germania. Quando siamo arrivate all’aeroporto di Francoforte ci ha colpito la sua grandezza, e dopo aver recuperato le nostre valigie, siamo state accolte dalle nostre famiglie ospitanti che ci hanno portato a Erdhausen, il paesino a soli 5 minuti di distanza da Gladenbach in cui vivono. Dopo aver pranzato a casa delle rispettive famiglie, ci siamo incontrate per una passeggiata tra i campi di fiori dirette a Gladenbach, ma purtroppo il tempo non era dei migliori… Arrivate in città siamo rimaste incantate dalla bellezza degli edifici e ci siamo lanciate nella cultura culinaria provando un waffle nella gelateria San remo, era delizioso! E dopo aver trascorso il primo giorno tra chiacchiere e risate ci siamo immerse in questa bellissima esperienza, curiose di saperne di più sulla Germania.
Cultura
Abbiamo stretto amicizie e conosciuto persone nuove, ma rispetto a noi sono meno espansivi. I tedeschi però sanno come organizzare feste tra coetanei dove si conoscono tutti e divertirsi: ho partecipato a due compleanni e mi sono divertita molto. Insieme a Diana invece abbiamo partecipato a due feste di paese dove non potevano mancare würstel e musica tedesca. L’atmosfera era piacevole ma conoscendo poche persone ci siamo integrate poco. Il 1 maggio invece è tradizione incontrarsi tra amici, portarsi un carretto pieno di cibo e bevande, e fare una lunga camminata in mezzo alla campagna fino a raggiungere il ritrovo di tutte le persone provenienti dagli altri paesini e trascorrere il resto della giornata insieme. Per curiosità abbiamo chiesto come funziona da loro la vendita degli alcolici e ci hanno spiegato che a 16 anni possono comprare già birra e vino mentre a 18 possono comprare i superalcolici. Inoltre ho chiesto come funziona l’esame della patente per loro e la mia corrispondente mi ha spiegato che spesso i ragazzi iniziano la teoria a 16 anni e poi prendono la patente a 17 ma per un anno devono essere accompagnati da un genitore. Gli esami di teoria e pratica non sono troppo diversi dai nostri, ma loro hanno la possibilità di usare un simulatore di guide molto realistico per abituarsi prima ancora di iniziare le guide. La differenza più grossa è il prezzo, in totale spendono circa 3000 euro.
Cibo
Quando si parla della cucina tedesca, vengono subito in mente birra, wurstel, brezel e patate. Cosa non vera, perchè la loro cucina offre anche molte altre pietanze deliziose con tradizioni antiche e influenze moderne. Noi abbiamo avuto la fortuna di provare tutto quello che era possibile durante questa esperienza. Abbiamo notato che il pane accompagna ogni pasto e ce ne sono davvero di tanti tipi. Non potevano mancare anche i Brezel, i “nodi” di pane salato (o dolce) che qui si mangiano come uno spuntino veloce. Per quanto riguarda lo street food, uno molto noto è il Döner Kebab, che è molto amato dai giovani tedeschi. Un cibo particolare che abbiamo provato è stato il Knödel, grandi canederli di patate che, grazie alla loro forma, raccolgono il sugo. Avendo partecipato anche a delle feste abbiamo assaggiato anche il famoso Bratwurst e Currywurst con patate fritte, la Schnitzel accompagnata dalle patate e il Weißwurst (tipico wurstel bianco) con cui si fa anche una “zuppa” con salsa di pomodoro e fagioli, accompagnata dal pane o dal riso. Come dolce, abbiamo provato diverse cose come la Schwarzwälder Kirschtorte (la torta di ciliegie “foresta nera”), Strudel di mele, Käsekuche e il Waffle. Eravamo curiose di provare il gelato tedesco. Non è così male ma chiaramente il gelato italiano non lo batte nessuno e oltre a questo abbiamo anche provato gli Spaghettieis, cioè gli spaghetti di gelato che si mangiano o con cioccolato o con marmellate.
Molto spesso nei ristoranti si serve l’acqua frizzante, perciò bisogna specificare che tipo di acqua si vuole. Tra l’altro, abbiamo anche provato varie bibite tipiche come il succo di mele (Apfelsaft), un succo di mela frizzante (Apfelschorle) e Spezi, una bevanda molto famosa in Germania ed è un miscuglio tra aranciata e “Coca Cola”. Tutto davvero squisito!
Scuola
Nei bagni della scuola le ragazze possono usufruire di assorbenti gratis comprati dalla scuola. Invece per noi è stato strano che non ci fossero macchinette per gli snacks: gli studenti potevano comprare brioche, panini, biscotti o muffin non confezionati alla mensa e i prezzi erano molto bassi. Inoltre sia alla mensa che nella sala principale all’ingresso della scuola c’erano due macchinette dell’acqua dove gli studenti potevano riempire le loro borracce gratis. La mensa offriva la possibilità di pranzare con un pasto completo ma bisogna prenotarlo una settimana prima e, in caso di disdetta con poco preavviso, bisogna pagarlo ugualmente.
Sistema scolastico
Il sistema scolastico tedesco è abbastanza diverso da quello italiano. In Germania le lezioni iniziano alle 8:10, le ore sono da 45 minuti e c’è una pausa di 5 minuti tra una lezione e l’altra. Ogni due ore gli studenti hanno una pausa più lunga, la prima da 15 minuti e l’altra da 20 minuti, arrivando così alla fine delle lezioni alle 13:25. Alcuni giorni ci sono anche due ore al pomeriggio e la loro pausa pranzo dura un'ora.
Spesso sono gli studenti che cambiano le aule quando hanno materie più pratiche come chimica, fisica, con teoria e pratica, e musica, per la quale hanno l’aula apposita con tutti gli strumenti.
Anche il metodo di valutazione tedesco è diverso: loro non hanno le interrogazioni come le nostre, ma fanno più scritti e gli orali sono presentazioni (spesso a gruppi) e intervengono attivamente in classe. I loro voti vanno da 1 (voto migliore) a 6 (voto peggiore).
Si dà la massima fiducia agli alunni e gli insegnanti si aspettano la responsabilità degli studenti riguardo l’uso dei tablet che tutti possiedono. Nonostante ciò, devono comunque portare i libri di alcune materie (soprattutto francese o tedesco) e un quaderno, mentre gli appunti vengono presi sul tablet. Inoltre, durante gli orari scolastici, quando gli studenti devono preparare le presentazioni, gli insegnanti li lasciano uscire dalla classe (rimanendo sempre a scuola), in modo che tutti possano prepararsi senza fare troppa confusione e all’interno della scuola sono presenti nell'atrio o nei corridoi tavoli con sedie per tutti gli studenti.
Un’altra particolarità che ci ha sorpreso è il sistema della Oberstufe. Dalla classe 11, gli studenti possono personalizzare il loro piano di studi: devono scegliere alcune materie principali, chiamate Leistungskurse, da studiare in modo approfondito, e possono decidere di smettere di seguirne altre che non rientrano nel loro futuro lavoro. È un sistema che dà molta libertà e permette, quindi, di prepararsi meglio per l'università già durante gli ultimi anni di scuola.
Molto bello era il fatto che la scuola fosse dotata di un vivaio situato nel corridoio che portava alle aule di biologia. C’era un acquario e diverse teche con animali diversi: in una c’era un axolotl, in un'altra un geco, in un’altra ancora delle piccole rane, un topo e infine un camaleonte. A prendersi cura del vivaio erano gli studenti! Inoltre la scuola aveva una stanza apposta dedicata alla pet therapy: nella scuola c’era un cane che aiutava gli studenti con alcune difficoltà o teneva loro compagnia in attesa che i genitori arrivassero.
Struttura e aule
La scuola (Europaschule) era molto grande. Le nostre corrispondenti ci hanno spiegato che la loro scuola è nata da una vecchia fabbrica abbandonata, perciò la forma è rimasta così. Questa scuola comprendeva il Gymnasium (il nostro liceo), la Realschule (che è un indirizzo più tecnico del Gymnasium) e la Hauptschule (che corrisponde al nostro professionale). Infatti all’interno della scuola erano presenti le solite aule con i banchi ma anche aule per lavori manuali come falegnameria. All’esterno era presente un grande cortile ma non aveva un cancello, era libero ma non c’era nessuno che usciva da lì, gli alunni passavano sempre dalle porte. La scuola aveva anche una mensa, dove si cucinava di tutto sia per la merenda delle pause sia per il pranzo per gli studenti con ore al pomeriggio. La palestra era in una struttura a parte e la scuola era anche dotata di due campi (uno da calcio e uno da basket) all' esterno.
Le aule erano un po' come le nostre, le uniche differenze sono che avevano degli armadietti in classe, dove gli studenti potevano posare i loro libri, e avevano la tv in classe che usavano i professori e gli studenti per proiettare le presentazioni e quindi i professori scrivevano sulle lavagne con i gessi.
Tra l’altro dall’esterno era possibile vedere dei cartelloni, chiamati Abi-plakate, per chi doveva fare l’Abitur (maturità) e lo scopo di questi cartelloni era per motivare e rendere l’atmosfera meno stressante per gli studenti che dovevano affrontare l’esame.
Attività
-Band
Oltre alle giornate di scuola, le nostre corrispondenti svolgevano questa interessante attività e dedicavano almeno due ore ogni settimana di martedì. Facevano parte di una band composta per la maggior parte da sassofoni e trombe, ma erano presenti anche due clarinetti, una chitarra, un basso, una batteria e un pianoforte. Durante il nostro soggiorno abbiamo assistito alle loro prove due volte che passavano a perfezionare i brani in vista di un concerto. Suonavano dei brani abbastanza famosi che, a nostro parere, eseguivano con molta passione e impegno.
I tedeschi prestano molta attenzione alla salute fisica, infatti organizzavano spesso camminate a cui partecipava tutta la città. La scuola perfino organizzava una corsa per raccogliere fondi per la scuola in Africa a cui avevano partecipato tutte le classi. Come attività pomeridiane ci allenavamo nella palestra super attrezzata della città che forniva molti sconti per studenti e per soci della proloco, per di più all’interno si trovava un bar che offriva snack e frullati proteici. Nella stessa struttura si trovavano 3 piscine, una all’esterno riscaldata e due all’interno dove abbiamo trascorso alcuni pomeriggi tutti insieme.
-tennis: Maddalena
La mia corrispondente pratica tennis da molti anni e mi sarebbe piaciuto molto provarlo ma purtroppo, per altri motivi, ho preferito assistere all’allenamento. Si allena una volta a settimana, il venerdí, e quindi ho assistito a un solo allenamento, dato che il venerdí successivo era il 1 maggio.
-calcio: Diana
La mia corrispondente pratica calcio. Ho assistito ad alcuni allenamenti e a una sua partita. Una cosa che ho notato è che c’erano molte ragazze che praticavano questo sport, non solo a Gladenbach, ma anche nei paesini vicini. Lei vaogni due/ tre giorni ad allenamento ogni settimana ma, mentre ero lì, non è andata così spesso, però ho comunque avuto la possibilità di vedere come loro lo praticano.
- Zoo → Diana
Una domenica la mia famiglia ospitante ha deciso di passare la giornata allo zoo di Francoforte. Lo zoo era molto esteso e per girarlo tutto ci abbiamo messo circa 6 ore. Era grosso perché aveva molte aree con varie specie di animali. C’erano i “classici” animali da zoo quindi tigri, leoni, zebre ecc., ma una cosa che mi è piaciuta molto, è stata la zona riservata agli animali notturni come pipistrelli, roditori e altri mammiferi. Oltre a questo c’era anche una parte con l’acquario dove c’erano diverse specie di pesci: da piccoli a enormi e da un solo colore a un'esplosione di colori vivaci. In più non c’erano solo due specie di uccelli ma c’erano queste stanze dove si poteva camminare tra gli uccelli che volavano liberi, ascoltando il loro canto. Lo zoo era quindi diviso in sezioni specifiche: ad esempio quella delle scimmie, con specie provenienti da tutto il mondo, o quella degli animali acquatici come foche e pinguini, che nuotano in grandi vasche. E' stata un’esperienza bellissima e gli animali sembravano stare bene, nonostante gli spazi recintati.
Città
-Gladenbach
Questa piccola città, non molto lontana da Erdhausen. è una tipica cittadina tedesca, molto tranquilla e ordinata, con le classiche casette a graticcio. Nonostante non sia grandissima, è molto accogliente e offre tutto ciò che serve ai cittadini. Erano presenti molti negozi di alimentari come Rewe o drogherie come Rossmann e negozi che vendevano un po’ di tutto come Aldi e in centro c’erano diverse banche, panetterie e gelaterie. Questa città ospita anche la scuola che abbiamo frequentato, Europaschule. Era circondata dal verde, durante le passeggiate abbiamo avuto modo di vedere i campi di colza, che davano un bel colore ai campi, e i boschi che si estendevano sulle colline.
-Lago Aartalsee
Ho passato una domenica al lago con la mia famiglia ospitante. Il lago era artificiale ed era circondato dalla natura, attorno ad esso c’era un sentiero di 5 km che abbiamo percorso tutto mentre parlavamo. È il lago artificiale più grande della zona e inoltre c’era un’area destinata alla balneazione. All’inizio del percorso c’erano alcuni bar tra cui uno italiano che offriva drink e al posto della cannuccia c’era un tipo di pasta. Per me è stato un bel percorso, ma purtroppo non dei migliori per la mia corrispondente allergica al polline…
-Frankfurt
Frankfurt ci ha affascinato molto per via dei suoi grattacieli che ricordano, per un certo verso, New York. Dopo due ore di treno siamo arrivate alla stazione principale di Francoforte e ci siamo subito dirette verso la Main Tower. Una volta pagato il biglietto per salire, abbiamo preso l’ascensore per salire a 200m. Da lì, ignare di ciò che ci stava per aspettare, abbiamo ammirato il paesaggio pazzesco della città. Dopo aver fatto alcune foto insieme siamo scese e siamo andate a pranzare. In seguito, siamo andate a visitare un po’ la città e la sua cattedrale situata nella piazza del duomo. Dopo aver visto il più possibile siamo andate tutte insieme nella via principale dello shopping, la Zeil. Via piena di negozi di ogni marchio ma molto affollata. Alla fine della giornata siamo ritornate a casa.
Com’è stata l’esperienza e perché la consiglieresti?
Maddy: È stata un’esperienza magnifica e sorprendente. Non avrei pensato di trovarmi così bene da non accorgermi di aver trascorso 17 giorni in Germania. Consiglio quest’esperienza per chi si vuole mettere in gioco anche se ha difficoltà con la lingua o timori, è un ottima occasione per lanciare una sfida a sé stessi e rimanere sorpresi dalle proprie capacità e dalle bellezze che la Germania ha da offrire.
Diana: È stata un’esperienza molto bella e utile. Sono partita con la paura e l’ansia di non trovarmi bene o di non riuscire a comunicare con la mia famiglia ospitante, ma è stato tutto il contrario. Mi sono trovata benissimo e questi 17 giorni sono volati. Consiglio questa esperienza a tutti coloro che vogliono vivere qualcosa di diverso e di nuovo, ma che hanno un po' di paura o timidezza. Credo che sia un’ottima esperienza per migliorare non solo la lingua, ma anche sé stessi, diventando più autonomi e più sicuri di sé. È stato bello immergersi in una nuova cultura e nella bellezza della Germania.
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