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LETTERA AL VIRUS



Caro virus, 

spesso mi chiedo come mai sei arrivato a noi, ma non riesco a darmi una risposta, ad arrivare ad una conclusione, e penso che non ci arriverò mai.

Se devo essere sincera ti ho odiato e ti sto odiando tanto, forse troppo, perché in realtà qualcosa di buono hai fatto.

Mi hai fatto capire tante cose, ho capito quali sono i veri amici, quelli che rimangono nel momento del bisogno, quelli che ci saranno per sempre; mi hai fatto capire quali sono le cose veramente importanti, ma poi di tutto mi hai fatto capire il valore delle persone, ho capito quanto sono importanti i parenti, gli amici e i familiari.

Durante la prima quarantena sono stata lontana da mio papà e dai miei fratellini per tantissimo tempo, ed è stato molto difficile, mi mancava giocare con loro, parlare con loro, mi manca anche un piccolo abbraccio ma sempre pieno di amore.

Bisogna ringraziare la tecnologia però, perché grazie a lei sono riuscita a stare in contatto con tutte le persone che volevo, attraverso una foto, un messaggio o una chiamata.

In questo periodo, da quando ci sei tu, il mondo si è fermato, i telegiornali parlano solo di te e di nient’altro, devo dire che sei molto egocentrico, non voglio offenderti ma spero che tu te ne vada via presto, spero di poter tornare alla normalità il più presto possibile, andare a feste, stare in mezzo alla gente e vivere la mia vita da adolescente che mi stanno ostacolando.

Sembrerà strano ma la cosa che più mi manca in assoluto è la gente, stare in mezzo a tante persone, sentirne il calore, trovarsi in un posto talmente affollato che bisogna anche spintonarsi per poter camminare; l’ultima immagine che ho così è un concerto dell’estate 2019, c’era tantissima gente, proprio come piace a me, e potessi tornerei subito a quel momento ma purtroppo non si può.


C.B.

2 B Scu


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