Passa ai contenuti principali

Mare, profumo di mare...

Piano piano ci stiamo avvicinando verso la fine dell'ennesimo anno scolastico, il sole comincia a splendere e le giornate iniziano a farsi calde.

E caldo significa... estate! La stagione simbolo di libertà, spensieratezza e relax, ma anche di mare, sabbia rovente e costumi a più non posso!

A questo proposito... introduciamo l'argomento di oggi: il bikini.

Le proposte dei negozi sono, come sempre, molto colorate e interessanti: triangoli di tutte forme e misure e slip a brasiliana arricciati.

Saltano subito agli occhi colori molto sgargianti come l'arancione, l'azzurro, blu elettrico e multicolor! In particolare, molto in voga quest'anno è il colore arancione, una super new entry di questa stagione, accesso e sgargiante in tutte le sue sfumature, un po' mood "Barceloneta".

Azzurro e blu elettrico su lurex brillantinati, presenti già dall'estate scorsa,  quest'anno tornano ancora di più nelle vetrine. Fantasie floreali e psichedeliche sono all'ordine del giorno, su sfondi molto neutri, come rosa cipria, volant e sbuffi, molto sbarazzini, su pezzi sopra e sotto.

Anche quest'anno sopra ad un'adeguata abbronzatura, risalteranno i nostri amati costumi interi, anch'essi in colori allegri, ma anche più femminili ed eleganti.

Ovviamente il tutto abbinato a copricostumi e pareo super fashion & chic!

Quindi ragazze: ciabatte ai piedi, borsa in spalla e... buon viaggio a tutte!


C. Z.         

IV A Scienze Umane         

Commenti

Post popolari in questo blog

“Dica pur chi mal dir vuole. Noi faremo e voi direte”. Canzone delle Cicale

Immagine tratta dal sito: https://pixabay.com/it/vectors/cricket-insetto-cavalletta-pest-47470/ Le fanciulle:  Donne, siam, come vedete,  giovanette vaghe e liete.  Noi ci andiam dando diletto,  come s’usa il carnasciale:  l’altrui bene hanno in dispetto  gl’invidiosi e le cicale;  poi si sfogon col dir male  le cicale che vedete.  Noi siam pure sventurate!  le cicale in preda ci hanno,  che non canton sol la state,  anzi duron tutto l’anno;  a color che peggio fanno,  sempre dir peggio udirete.   Le cicale:  Quel ch’è la Natura nostra,  donne belle, facciam noi;  ma spesso è la colpa vostra,  quando lo ridite voi;  vuolsi far le cose, e poi ...  saperle tener secrete.  Chi fa presto, può fuggire  il pericol del parlare.  Che vi giova un far morire,  sol per farlo assai stentare?  Se v’offende il cicalare,  fate, mentre che potete.  ...

BISOGNA COLTIVARE IL NOSTRO GIARDINO” Candido, Voltaire

Immagine tratta dal sito: https://pixabay.com/it/photos/zen-giardino-meditazione-monaco-2040340/ Questa citazione un po' enigmatica, è tratta dal libro molto celebre di Voltaire e riguarda un tema che ancora oggi suscita in noi tante domande: le stesse alle quali Candido, il protagonista, si era trovato a rispondere... nel romanzo vengono contrapposte le idee di due personaggi che simboleggiano  l' eterno scontro tra bene e male: Pangloss, il primo personaggio, aveva un'idea completamente ottimistica del mondo e delle persone, la quale è raccontata in chiave satirica dallo scrittore, in quanto al personaggio che professa questa dottrina e a tutti gli altri, capitano atroci disavventure e catastrofi naturali. L'asserto è così astratto e utopico, da non poter combaciare con il mondo reale e il male che vi è insediato. Questo concetto è ripreso dal manicheo (pessimista) Martin che, contrariamente a Pangloss, pensa che il mondo sia dominato interamente dal male, sia fisico...

Zoochosis: un'analisi del nuovo fenomeno

Il fenomeno chiamato “Zoochosis” può essere ritenuto come una delle cause del crescente disagio psicologico degli adolescenti? Ultimamente circola l’ipotesi che gli esseri umani stiano vivendo l’espansione di un’epidemia sociale chiamata zoochosis , la stessa che vivono anche gli animali quando si trovano a vivere in cattività. L’intera specie umana sta, molto probabilmente, cercando di convivere con questa situazione e ne sta soffrendo. Quando andiamo negli zoo ci potrebbe capitare di notare il malcontento di vari animali: tristi per essere rinchiusi in gabbie, provati, arrabbiati per essere stati privati della loro libertà. Non sono abituati a vivere in ambienti “artificiali”, magari circondati da teche di vetro, e noi esseri umani li obblighiamo a farlo per il nostro divertimento. Allo stesso modo, noi stessi esseri umani, essendo animali, tendiamo a vivere sempre più lontani dalla natura, e questo ci fa sentire gradualmente più spaesati perché questa connessione tende a mancarci. M...