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Voler smettere di esistere

Christian Wiediger - https://unsplash.com/it/s/foto/centro-commerciale << "Siamo arrivati alla fine della storia" >>, disse Francis Fukuyama; o ancora, citando una frase di Mark Fisher (autore del libro che mi ha ispirato nella scrittura di questo articolo, "Realismo Capitalista"): << "È più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo." >> Viviamo in un'epoca che segna l'ingranarsi del "post-modernismo", la cui ideologia è la morte di tutte le ideologie e di tutti i credo nell'immaginario collettivo, che, ovviamente, ne risente le conseguenze e finisce, come ogni singolo frammento della realtà, per essere "colonizzato" dal Capitale e svuotato di ogni valore. Il peso effettivo di questa condizione non è il fatto che si tratti di un vero e proprio nichilismo sociale osservabile chiaramente in qualunque ambiente di collettività, ma il fatto che si sia stabilita come principio della re...

In memoria di Gianluca Vialli

Si apre l’anno nuovo con un altro grave lutto nel mondo del calcio; a poche settimane dal decesso di Sinisa Mihajlovic ci lascia Gianluca Vialli. Diceva sempre di non voler morire prima dei genitori, perché il pensiero di far star male i suoi cari lo distruggeva più della malattia che invece lo stava consumando. Girava con un maglione sotto la camicia Gianluca, un modo – pensava lui – per evitare che gli altri si accorgessero di quel male, di quella “cosa brutta di cui avrebbe voluto fare a meno” che gli stava togliendo peso e che alla fine ha vinto, portandoselo via a 58 anni.   Nato a Cremona nel 1964, Luca crescerà e diventerà un simbolo della società grigiorossa. In seguito la sua carriera farà tappa in Liguria, sponda blucerchiata, dove incontrerà Mancini con cui formerà la coppia del gol. I due, sotto la leadership di Boskov, grazie anche alle parate di Pagliuca e a un gruppo tanto solido quanto a volte fragile, riuscirono a vincere il primo storico scudetto per la Doria nel ...

UN APPELLO PER LA DIFESA DELLA LIBERTA' INDIVIDUALE

Immaginate di essere un'adolescente normale, che ama le cose da adolescente normale, ascoltare la musica, uscire con gli amici, cantare senza curarsi delle parole o dell'intonazione. Immaginate di fare quello che fanno le 16enni a quest'età, sperimentare con il proprio stile per capire chi tu sia, tingersi i capelli e provare combinazioni di eyeliner deciso, t-shirt oversize e pantaloni cargo, decine di braccialetti e collane.  Immaginate un giorno di uscire di casa un giorno, per partecipare ad una protesta. Immaginate di sparire per dieci giorni, e immaginate di venire ritrovata morta in un centro di detenzione, con il naso rotto e ferite alla testa, con segni di stupro e di tortura.  Perché se ti chiami Nika Shakarami e vivi nella cosiddetta Repubblica Islamica Iraniana, non sei un'adolescente normale, e ogni tua semplice scelta può determinare la tua vita o morte.  Nika è stata portata via dal suo luogo di sepoltura il giorno del suo diciassettesimo compleanno, perc...

La luce della speranza: Arcangelo Sassolino a Casale

La chanukkiah di Arcangelo Sassolino esposta presso il Museo dei Lumi di Casale Monferrato Fragilità, tensione, equilibrio. Movimento, dualismo, collasso, imprevedibilità. Natura. Sono questi i sostantivi con cui definirei le tre opere di Arcangelo Sassolino esposte presso gli ambienti museali della Sinagoga di Casale Monferrato. In occasione dell’accensione del primo Lume della festa della Chanukkah, lo scorso 18 dicembre, Arcangelo Sassolino, artista vicentino di fama internazionale (suo il Padiglione Malta alla scorsa Biennale di Venezia), ha inaugurato la sua personale, “Instabile come la speranza”. Una mostra che ha suscitato in me emozioni contrastanti, a partire dal fine ultimo che l’artista si prefigge, cioè trasmettere la lotta intrinseca alla natura. Un messaggio che si percepisce immediatamente appena si mette piede nella Sala Carmi, dove sono esposte “Anche sì anche no” e “Pressione come forma”. In quest'ultimo lavoro, i due bulloni esterni che comprimono il blocco di...

Un "evento" da Nobel

  “ I figli dell'amore sono sempre i più belli”: è l'unica frase pronunciata dal dottore, che conferma la paura della giovane Annie. Che sul suo diario annota: “è orribile, sono incinta”. La giovane Annie è Annie Ernaux, classe 1940, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2022; e la storia, la sua storia, è quella raccontata ne “L'evento” (L'orma, 2019), romanzo che ha, inoltre, ispirato un film - "La scelta di Anne" - che nel 2021 ha vinto il Leone d'Oro a Venezia. Un libro che lascia il segno in chiunque lo legga. Ottobre, 1963. A Rouen, in Francia, una studentessa di ventitré anni aspetta che le arrivi il ciclo. I ritardi sono comuni e non si preoccupa più di tanto. La vita intorno a lei continua come sempre, ma presto realizza che il ciclo non verrà. Nel '63 in Francia l'aborto era fermamente vietato e, in caso di interruzione della gravidanza, secondo la legge, sarebbero stati punibili sia la donna incinta che l'autore dell...

Vatican Girl: la scomparsa di Emanuela Orlandi

Questa miniserie, composta da quattro episodi, che potete trovare su Netflix, piacerà sicuramente agli appassionati di  true crime . È una raccolta di testimonianze e ipotesi su uno dei casi più importanti della cronaca nera: la misteriosa e triste fine di Emanuela, quindicenne cittadina vaticana scomparsa nel 1983 in circostanze tuttora misteriose. Il giorno della scomparsa, Emanuela lasciò casa per andare ad un appuntamento di lavoro, senza più tornare. Non si è mai scoperto cosa sia successo veramente, e il cerchio dei sospettati è davvero ampio: si pensa alla mafia, ai grandi boss, e addirittura si crede che il Vaticano stesso sappia qualcosa che non è mai stato detto. Quello che mi è piaciuto di questa serie è che spiega dettagliatamente la vicenda e che nessun personaggio prende una posizione netta, o fa capire le proprie idee. Certo, qualcuno deve esservi coinvolto e sapere come sono andate le cose, e l’obiettivo di questa serie era proprio quello di scoprire qualcosa in più...

Le mete preferite dagli italiani nelle vacanze di Natale

Nelle vacanze natalizie, molti italiani hanno approfittato del periodo festivo per godersi un’ottima vacanza. Diversamente da come si potrebbe pensare, le mete preferite dagli italiani non sono solo città estere, ma anche del nostro territorio. Scopriamo insieme le mete preferite dagli italiani e perché in molti hanno deciso di trascorrervi le vacanze invernali insieme alla propria famiglia o ai propri amici. Al 5° posto troviamo Firenze, una delle città italiane più belle, che nel periodo natalizio diventa ancora più magica; è un posto dove vanno molte famiglie con dei bambini, perché lì è allestito un mercatino che prende la forma di un villaggio di Natale, si può visitare la casa di Babbo Natale e mangiare dolci tradizionali. Inoltre, per aumentare il divertimento, si può fare un giro sulla ruota panoramica più alta d'Italia e pattinare sulla pista di pattinaggio su ghiaccio più lunga d’Europa. Al 4° posto troviamo una delle città europee più affascinanti: Londra, che in questo ...