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Arrivederci maestro.


Lucky Luke
Verso la metà degli anni 40, in Francia e in Belgio, spopolò un fumetto che a tutt’ora è uno tra i più importanti nella storia: Lucky Luke. È un fumetto ambientato nel Far West e il protagonista era appunto, Luke, uno sceriffo. Era una satira contro i Nativi e contro i Bianchi. Si sviluppa, infatti, dopo la colonizzazione americana delle terre a occidente (per questo Far West- lontano ovest). La prima volta che apparve il personaggio di Luke fu su un settimanale Belga: Spirou, poi si diffonde come fumetto e romanzo in tutto il mondo. L’autore, Morris, si recò lui stesso, nel Far West per riproporre storie verosimili, ma soprattutto per vedere se le storie che si raccontavano su di esso erano vere. Infatti, in quegli anni, lui scrisse fumetti un po’ più violenti, pieni di zuffe tra i personaggi. Luke era molto rude e parlava pochissimo. Luke era ispirato allo sceriffo italiano Luciano Locarno, perché appunto era proprio come Morris voleva Luke. Era un abi…
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Arrivederci maestro
IL PARCO DEI MOSTRI DI BOMARZIO
Il parco dei mostri è unico nel suo genere, immerso in un'atmosfera misteriosa che sembra riportarci alle colonne sonore del film “La sindrome di Stendhal”, composte interamente da Ennio Morricone, grande musicista da poco mancato. Se siete quindi alla ricerca di un posto dove natura, arte e fantasia, si fondono per creare la vostra meta ideale, Bomarzio e il suo parco sono perfetti per voi!
Il parco è stato commissionato nel 1547 all'architetto Pirro Ligorio dal principe Pier Francesco Orsini. Si estende per circa tre ettari e tra conifere e latifoglie ci si imbatte in maestosi edifici che riportano al mondo classico (che ignorano però volutamente le regole prospettiche con lo scopo di confondere il visitatore) e sculture in basalto di varia grandezza, ritraenti i cosiddetti mostri.
Il primo tra questi è un enorme maschera che sembra uscir fuori dal terreno, direttamente dal più recondito angolo terrestre. Gli studiosi lo han…
Arrivederci maestro


UN COMPOSITORE SOCIALE
La storia di un uomo che attraverso la musica si è impegnato per il sociale.
Parlare di Ennio Morricone come compositore è diventato riduttivo e ridondante. Morricone è stato uno dei più grandi compositori di colonne sonore destinate al mondo della cinematografia e la sua arte è stata riconosciuta più volte dalla Repubblica Italiana. Infatti, sono quattro i titoli che la Repubblica ha riconosciuto al maestro. Nel 1995 è stato proclamato “Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, nel 2000, invece, ha ricevuto la “Medaglia d’oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte” e cinque anni più tardi, su iniziativa del Presidente della Repubblica, gli è stato riconosciuto il titolo di “Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. Ma il più importante è sicuramente quello che ha ricevuto nel 2017 su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarel…
Arrivederci maestro “Live drive in”
Pensavate di dover rinunciare ai concerti dei vostri artisti preferiti? Per colpa dell’emergenza coronavirus, molti concerti sono stati annullati, ma da adesso si potrà tornare ad assistervi dalla propria auto. Per dare un aiuto al mondo della musica, quattro società operanti nel settore della produzione di manifestazioni musicali, sportive e aziendali hanno unito le forze per dare vita al progetto Live Drive In. Ma come funziona questa iniziativa? Le strutture, che ospiteranno questi nuovi tipi di concerti, prendono spunto dai cinema all’aperto, molto in voga negli passati. Saranno forniti di bagni autoigienizzanti e materiali eco-sostenibili, garantendo la massima sicurezza per chi vorrà parteciparvi. È un progetto molto ambizioso che per ora è esteso ai comuni italiani di Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna e Firenze. L’idea è quella di creare un’atmosfera piacevole e di divertimento come quella che nasceva intorno al palco di un concerto per ce…
Arrivederci maestro
Il piacere della scoperta 
La scoperta è qualcosa di illimitato, quasi come il selvaggio west. La voglia di scoprire e di conoscere è una sensazione che proviamo tutti, fin da sempre. Basti pensare a secoli fa, quando grandi navigatori, quali: DaGama, Amerigo Vespucci, Magellano, Cristoforo Colombo, fecero le più grandi scoperte mai pensate fino ad all'ora. Scoperte che oggi giorno ci danno modo di identificare luoghi, Paesi, Satelliti... Scoperte che, con il passare del tempo, non sono mai cessate, prendendo così il sopravvento e diventando una delle esperienze più importanti ed affascinanti che l'uomo potesse fare. Fino a giungere al 1969, quando per la prima volta una sonda della NASA atterrò sulla Luna. Incredibile. Come ha fatto l'uomo ad evolversi così tanto in un arco di tempo indescrivibile? Come ha fatto l'uomo a fare così tanto scoperte con degli strumenti non pienamente adeguati, non pienamente sufficienti? Il mondo era già stato scoperto …
Arrivederci maestro
Gli occhi che parlano

La comunicazione non è solo quella che conosciamo e usiamo (quasi) tutti: quella verbale. La comunicazione avviene, infatti,  in più modi, ne esiste una anche non verbale. Di cosa si tratta? Innanzitutto possiamo cominciare dicendo che è quella più complicata da imparare e da capire, perché è varia e difficile per chi è abituato ad utilizzare prevalentemente quella verbale. Gli occhi, si dice, sono lo specchio dell’anima ma sarà vero? Dagli occhi trasmettiamo tutte le nostre emozioni e l’occhio, quindi, per lo più involontariamente, può comunicare molteplici emozioni, ad esempio quando diventa lucido, quando la pupilla si dilata, quando le palpebre si stringono, tutto può essere una manifestazione delle nostre emozioni. Per questo il taglio del regista sugli occhi nei film western, soprattutto prima dei duelli dei pistoleri, quando gli occhi due duellanti sono in fermo immagine per esprimere tutta la loro tensione. Così accade in quelli di Serg…
Arrivederci maestro!
Lunedì scorso ci ha lasciato il maestro Ennio Morricone, a causa di complicanze legate alla rottura del femore. Un bagno di folla si è accalcato davanti al campus universitario dove era ricoverato. L’avvocato Giorgio Assumma ha letto il necrologio che lo stesso Morricone aveva scritto, presagendo la sua dipartita. Si tratta di parole molto commosse e commoventi che sapevano dell'ultima disperata sinfonia, anche se il maestro scriveva nel testamento “di non voler disturbare". Di lunedì scorso, ho ricordi confusi in merito alla sua morte. Comincia una lunga maratona sulle reti del servizio pubblico che mi paralizzano di fronte allo schermo, quasi fosse l’ultima volta che possa vedere La trilogia del dollaro o Nuovo cinema Paradiso, solo per citare quelli che amo maggiormente. Poi i numerosi titoli dei giornali e dei telegiornali e, infine, il colpo di grazia: l'intervista concessa dal maestro a Fabio Fazio per il suo 90esimo compleanno. Il giornalista c…