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Quando l'astinenza da Spotify ti fa riscoprire la radio
Ormai ascoltare la musica sul pullman è diventata una consuetudine, in questo modo combattiamo la noia di quel tragitto che, senza le nostre amate cuffiette, sembrerebbe non avere mai fine. Ovviamente c’è anche chi, sull’autobus, non riesce a fare a meno di dormire, ma questa è un’altra storia. La musica in streaming, però, viene a mancare quando finiscono i Giga della ricarica mensile e qui arrivano i problemi: i viaggi sull’autobus da questo momento diventano monotoni e quasi imbarazzanti, per il semplice fatto di vedere i tuoi compagni con i loro auricolari che non si accorgono nemmeno della tua presenza. All’inizio non si ha idea di cosa fare, perché provare a parlare con i tuoi amici (soprattutto al mattino) è la peggiore cosa che tu possa provare, non avranno voglia di parlare finché non sarà finita la mattina a scuola. Se non si sa più che fare per combattere la noia, tanto vale provare la radio: non ha bisogno della connes…
Edizione Straordinaria: La Spoon River Iliaca. Alcuni eroi dell'Iliade si confidano alla IV B Ginnasio
Patroclo E il destino funesto m’ha tolto la voce. Per mano della lancia di Ettore sterminatore, il cui ferro mi ha trapassato, facendomi esalare un ultimo respiro. Ora resto qua, a terra per colpa di un qualcosa di più grande, di me e di tutti i mortali. E io me ne vado ma il mio nome resterà. (S. C.)
Tersite Qui giaccio io, Tersite, che ero il più brutto tra gli Achei, con le spalle curve e la testa appuntita; io che parlavo urlando senza ritegno, con parole confuse contro l’avido Agamennone che non mi ricompensava per le mie imprese; io, umiliato e colpito dallo scettro di Odisseo che mi minacciò di non insultare più un Acheo, altrimenti non avrei più rivisto la mia cara terra natale. (F. Z.)
Ecuba La mia anima or ora giace nell’Ade. Il mio cuore apparterrà sempre alle persone che ho amato. Lascio mio marito, i miei figli, la mia patria e riposerò eternamente nelle tenebre. Trascorrerò la magg…
My Girl, un dramma formativo


Il film drammatico made in USA “My girl”, tradotto in italiano con “Papà, ho trovato un amico”, è un grande classico della cinematografia anni '90, quando le storie strappalacrime erano sempre ben accette. Ambientato nei mitici anni '70 in un paesino della Pennsylvania vede come protagonista l'appena undicenne Vera, orfana di madre e lasciata a se stessa dal padre, troppo occupato con il suo lavoro da impresario di pompe funebri. I personaggi secondari fungono quasi da aiutanti della protagonista nei suoi dilemmi quotidiani da preadolescente come l'estetista Shelly che, dopo la nonna, è forse l'unica figura femminile importante per Vera, il medico del paese, da cui si reca spesso, il suo maestro d'inglese, per cui ha una forte “cotta” e ultimo (ma sicuramente non per importanza), il piccolo Thomas J., amico per la pelle di Vera, anche se sin da subito si capisce subito che tra i due è nata più di una semplice amicizia. Lo sfortunato…
 Questione Australia
Nonostante la situazione di emergenza si trovi a fasi conclusive, vale la pena descrivere quanto accaduto e quali sono stati i motori della catastrofe australiana. Partiamo dai numeri: 8 Vittime umane accertate, tra i 6 e gli 11 Milioni di Ettari bruciati. Sono state espresse delle stime per quanto riguarda il numero di animali vittime della catastrofe. Secondo uno studio di un ecologo dell'Università di Sidney, sarebbero morti approssimativamente 487,5 Milioni di animali. Secondo WWF Australia, il numero si aggirerebbe attorno al Miliardo. Cosa ha causato quest' Eco-Catastrofe? In Australia, durante la stagione Estiva è pressoché naturale che si sviluppino periodicamente incendi, infatti, come dimostra uno studio di Giorgio Vacchiano (ricercatore dell'Università degli studi di Milano) in alcuni ecosistemi, gli incendi possono essere fondamentali per la sopravvivenza di alcune tipologie di foreste. Gli oli e le resine delle piante delle foreste austral…
SIAMO BAMBINE, NON MADRI


A undici anni siamo «bambine, non madri». Lo gridano a gran voce le donne scese in piazza in Argentina, lo raccontano le foto postate su Instagram da personaggi del mondo dello spettacolo e non solo. Immagini di bambine sorridenti, in posa o con il broncio, accompagnate dall’hashtag #NiñasNoMadres. Per dire al mondo che Lucia, undici anni, violentata dal compagno sessantacinquenne della nonna e costretta a portare avanti la gravidanza, è una bambina, non una madre. La storia è quella che da settimane ha travolto l’Argentina in una serie di proteste: la bambina, chiamata Lucia per celarne la vera identità, che vive a Buyurracú, era rimasta incinta dopo essere stata stuprata dal compagno della nonna. A undici anni, a fine gennaio, aveva scoperto di aspettare un bambino dopo una visita in ospedale perché aveva forti dolori all’addome. Insieme alla madre aveva chiesto di poter abortire, ma la sua richiesta era rimasta inascoltata, persa nei meandri della burocrazi…
Artisti attivisti
Ultimamente alcuni artisti internazionali hanno parlato di quanto le tematiche ambientaliste siano importanti e dovrebbero stare a cuore a tutti. Billie Eilish è una cantautrice statunitense. Il 28 Settembre scorso, ospite del programma televisivo di Jimmy Fallon, ha spiegato il suo “Where di We go? Tour”; titolo incentrato appunto sulla ricerca di un domani inafferrabile per via dei cambiamenti climatici. Per fare ciò, sta collaborando con “Reverb”, un’associazione no-profit che organizza e promuove eventi musicali nel rispetto della natura.  Billie afferma: “Ad esempio non saranno permesse le cannucce di plastica, i fan porteranno le proprie bottigliette d’acqua e ci saranno cestini per il riciclaggio ovunque.” C'è anche chi ha adottato soluzioni più radicali. Ad esempio, la band britannica “Coldplay” ha annunciato di voler sospendere il proprio tour internazionale, finché non saranno adottate soluzioni per la creazione di concerti sostenibili e nel completo ri…
 Un Esercito di Locuste
Nelle ultime settimane su molte piattaforme d' informazione sono comparse notizie dell'ennesima conseguenza derivata dalla crisi climatica. Un' invasione di locuste ha colpito alcuni territori del continente africano, tra cui Kenya e il corno d' Africa. Perchè tutto cio’ é strettamente collegato alla questione climatica? E a quali conseguenze porterà? I climatologi (ICPAC) di Nairobi affermano che la prima causa è la piovosità estrema in territori il cui ecosistema prevede frequenti siccità. La lunga stagione di piogge, che recentemente ha portato inondazioni nell’Africa Orientale, ha creato le condizioni ideali per la proliferazione delle locuste. Si parla di sciami di 2400 Km che in un giorno potrebbero ingerire la quantità di cibo assunta da 90 milioni di persone e si pensa che, nel corso dei prossimi mesi, il numero di questi insetti potrebbe aumentare di 500 volte. L' allarme è stato lanciato dalla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unit…