LA NATIVITÀ DI GHERARDO DELLE NOTTI
E con l’aria e il clima di Natale che arriva fino al cuore, ecco a voi proposta quest’opera. Semplice, tranquilla, quasi facile da comprendere. Spesso parliamo dei regali, di Babbo Natale e degli addobbi più bizzarri, ma più spesso dovremmo chiederci: come è nato il Natale? Perché lo festeggiamo?
Anche se la risposta sembra scontata, in verità i motivi del 25 dicembre
sono molti. Prima di diventare la festa più importante del cristianesimo
insieme alla Pasqua, i romani vivevano il periodo festeggiando per il solstizio
d’inverno, legato alla rinascita del sole. A loro volta gli ebrei per sette
giorni (sempre nella settimana di Natale) festeggiano la festa delle luci,
Hanukkah. Il mito di Babbo Natale proviene invece dal cristianesimo, dove
questo San Nicola aiutava e regalava denaro e regali ai più poveri. La data del
25 dicembre, stabilita come giorno della nascita di Gesù (personaggio storico e
religioso) è stata scelta convenzionalmente rispetto a queste feste precedenti.
Questo perché la nascita del cosiddetto Messia per i cristiani è vissuta come
un bagliore di luce e di salvezza in un mondo pieno di peccato e di tenebre.
Luce, proprio come quella che in questo dipinto del 1600’ circa, conservato
agli Uffizi di Firenze, sembra avere origine dal bambino stesso, per poi essere
amplificata dal panno chiaro che lo accoglie. Si intravede la paglia della
mangiatoia in cui fu deposto, la semplicità ma anche importanza che con i
vestiti si cerca di trasmettere.
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