Ilia Malinin, uno dei profili più discussi di questa Olimpiade Milano-Cortina 2026 sembrava rappresentare l’unica certezza del pattinaggio di figura. Lo statunitense sembrava avere già l’oro in mano. E’ un pattinatore fuori categoria, un fuoriclasse da escludere quasi dalla competizione: non ci sarebbe dovuta essere gara contro “il dio dei quadrupli”. Figlio d’arte, è uno dei pattinatori statunitensi e sulla scena mondiale, più forti della nostra contemporaneità. Il ventunenne al debutto olimpico aveva già colpito la scena mondiale di questo sport, entrando nella storia per la complessità tecnica dei suoi programmi e per la costante volontà di infrangere ogni limite fisico finora conosciuto dalla disciplina. Lui incarna questa spinta verso l’impossibile. Eppure venerdì 13 febbraio, la serata finale della sua olimpiade, si è trasformata nel suo peggior incubo sportivo. Sullo sfondo della Milano Skate Ice Arena, il prodigio americano, durante il programma lungo, ha mostrato tutta la sua ...