L’Italia ha avuto la fortuna di ospitare uno dei più grandi imperi di tutta la storia del mondo: quello romano. Oltre alle tracce architettoniche, come i ponti e gli acquedotti, artistiche e culturali, il grande impero di Roma sembra aver lasciato con sé le sue tradizioni prima di tramontare per sempre.
Queste ultime sono particolarmente sentite dalla popolazione della città di Roma, che ovviamente si sente legata a livello sentimentale alla memoria di ciò che fu. Un impero così potente sicuramente non svanisce nel nulla e ad oggi, oltre alle tracce pratiche, ha creato in noi anche la voglia di ricordarlo e di ricordarne lo splendore. Ecco perché a Roma il 21 aprile di ogni anno viene festeggiato il cosiddetto Natale di Roma.
In questa data si festeggia la leggendaria fondazione della città, avvenuta secondo la tradizione e secondo il mito il 21 aprile del 753 a.C. da parte di Romolo sul Colle Palatino. Questa festività laica segna l’inizio della lunga e tortuosa storia romana.
I festeggiamenti nella Capitale consistono in rievocazioni storiche e in grandi cortei per la città. Il Gruppo Storico Romano sfila nei pressi del Colosseo con abiti tradizionali romani, scene che ricordano la tradizione e personaggi storici (Giulio Cesare, Agrippina, Nerone) e i legionari dell’esercito romano. In questa occasione vengono organizzate visite ai musei, ma anche eventi ai Fori Imperiali e al Circo Massimo, spesso anche presidiati dal Sindaco di Roma.
Roma rimane una città senza tempo, legata alle sue origini e alle sue tradizioni, e grazie a pratiche che creano coesione sociale, il senso civico degli abitanti della Capitale è sempre elevato.
Quest’anno Roma ha compiuto 2779 anni e tutta la Capitale si è riunita in questi festeggiamenti per ricordare lo splendore di quel che fu, una volta, un impero imponente e invincibile.
S.L., 5B SCU.

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