Quando pratichiamo sport, dedichiamo a questa attività un sacco di tempo, impegno ed energie. Adattiamo la nostra vita quotidiana in modo tale da poterci allenare il più possibile, prestiamo attenzione alla nostra alimentazione in rapporto alle ore di allenamento e al dispendio calorico, cerchiamo di dare sempre di più per raggiungere i nostri obiettivi, eppure spesso dimentichiamo di concentrarci su un fattore che invece è fondamentale: il riposo.
Nella mentalità di un atleta il più delle volte il riposo viene dimenticato proprio perché il pensiero fisso è il miglioramento, e questo è associato nella nostra testa alla media di ore di allenamento ma mai a quelle che noi concediamo al nostro corpo e a noi stessi per riprendersi. Numerosi studi provano che il riposo aiuta a prevenire infortuni, rafforzare i muscoli e garantire migliori performance fisiche. Concedere una pausa al proprio corpo diventa ancora più fondamentale quando si sono verificati infortuni. Purtroppo molto spesso sportivi infortunati per poter gareggiare comunque decidono di nascondere il proprio dolore, a volte persino sotto consiglio di un allenatore sbagliato. Pensiamo per esempio a Robert Griffin III, grande giocatore di football che nel 2013 durante i playoff di Wild Card NFC crollò a terra a causa del peggioramento di un infortunio dovuto ad un ritorno in campo anticipato, che gli è costato un intervento chirurgico e un condizionamento della sua carriera; il giocatore ha dichiarato di considerare il ritorno in campo anticipato il suo più grande rimpianto professionale. Anche se non tutte le situazioni portano a conseguenze così drastiche, dobbiamo includere nella nostra idea di sport anche il riposo, per tutelare noi stessi, il nostro corpo, e poter vivere lo sport al massimo delle nostre potenzialità ed energie.
A. A.
2B Classico

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